Rinviata la conferenza dei servizi mentre il Consiglio fornisce alcune indicazioni Taormina. Ancora un rinvio a data da destinarsi per la conferenza dei servizi relativa al porticciolo da realizzare a Villagonia. Si è svolta, infatti, l'ennesima riunione interlocutoria su una questione di cui si discute da anni. Allo stato attuale delle cose si sta affrontando il progetto della "Russotti financing", unico pretendente rimasto in lizza dopo che l'altro progetto, quello della "K-Turism", era stato dichiarato inammissibile, perché ricadeva su una fetta di territorio di pertinenza, non solo di Taormina, ma anche di Giardini. In particolare, stando ai tecnici, sul progetto di cui è patron Sebastiano Russotti, non sarebbero arrivati alcuni pareri. Pesano, inoltre, alcuni dinieghi importanti, come quello delle Ferrovie dello Stato, il cui accordo è scaduto dal lontano 2005. Un altro parere contrario sarebbe quello della soprintendenza del mare. Bisogna ricordare, inoltre, che presso il Tar di Catania si trova un ricorso da parte della "K-Turism" che vorrebbe rientrare nell'ambito dei lavori della conferenza. Un'udienza del Tribunale di giustizia amministrativa è stata fissata, in proposito, il 14 luglio prossimo. Si pensa che la riunione della conferenza possa essere effettuata a settembre. Il Consiglio comunale ha indicato anche come la "città del Centauro" vuole il "suo" porticciolo. «L'approdo - ha detto il consigliere comunale, Antonella Garipoli, che ha seguito la questione - deve avere un massimo di trecento posti barca. Gli unici volumi devono essere destinati ai servizi con esclusione di strutture residenziali ed alberghiere. Tutto si deve svolgere al di sotto dell'ingombro della linea ferrata. Molta attenzione deve essere rivolta a viabilità, parcheggi e realizzazione di un eventuale collegamento verticale con Taormina. Si deve operare, infine, per una riqualificazione di tutto il quartiere, in occasione della realizzazione del porticciolo. Questo marine deve essere pensato considerando l'esistenza del porticciolo di Schisò e quello di Riposto, dove hanno sede strutture per un approdo stanziale». M. R. 10072010