Potrebbero riservare interessanti sviluppi i reperti venuti alla luce, ieri mattina, dai fondali di Torre Archirafi, durante l'immersione del gruppo «Atragon» e «Sommozzatori Riposto» - coordinati da Pippo Cannavò - unitamente agli esperti della Soprintendenza del mare, guidati dall'ing. Gaetano Lino, effettuata nell'ambito di un progetto di archeologia marina degli studenti dell'Istituto Nautico «Luigi Rizzo», grazie ad un finanziamento dell'assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Giovanni Ciampi. L'immersione era finalizzata al recupero degli altri reperti localizzati in precedenza dai sub ripostesi nel mare di Torre Archirafi: due ancore e cocci di anfora risalenti al I o II secolo a. C. «Abbiamo rinvenuto - spiega Lino - nuovi reperti e tra questi dei cocci di anfore di terracotta invetrata e non databili tra il I e il II secolo a.C., sparsi nello stesso specchio acqueo dove si suppone possa essersi verificato l'affondamento di due navi che trasportavano anfore di terracotta». In merito all'ancora di epoca bizantina, l'ing. Lino chiarisce:«Da verifica si è stabilito che si tratta di un'ancora di "tonnara" dei primi dell'800». Due motovedette della Guardia costiera di Riposto e di Catania - coordinati dal comandante Donato Zito del Circomare ripostese - hanno garantito la massima sicurezza durante le immersioni. S.S. 03072010
SICILIA - Reperti archeologici trovati nei fondali di Torre Archirafi
Ieri mattina, un gruppo di studenti dell'Istituto Nautico Luigi Rizzo, guidati da Pippo Cannavò, ha effettuato un'immersione archeologica nella zona di Torre Archirafi, in collaborazione con gli esperti della Soprintendenza del mare. L'immersione era finalizzata al recupero di reperti localizzati in precedenza, tra cui due ancore e cocci di anfora risalenti al I o II secolo a.C. Durante l'immersione, sono stati rinvenuti nuovi reperti, tra cui cocci di anfore di terracotta invetrata non databili tra il I e il II secolo a.C. Si suppone che questi reperti possano essere legati all'affondamento di due navi che trasportavano anfore di terracotta.
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