Pressing del Comune per chiudere entro fine anno per non perdere i 6 milioni versati da Benetton L'archistar olandese è in pole position per diventare il prossimo direttore di Architettura Sul nuovo Fontego dei Tedeschi accordo ormai vicino tra Soprintendenza e gruppo Benetton sulle modifiche per rendere attuabile la trasformazione in grande magazzino del cinquecentesco edificio prima sede delle Poste di Rialto. E se il progettista Rem Koolhaas dovrà rinunciare alla grande terrazza panoramica con affaccio sul Canal Grande inizialmente prevista dal progetto di Edizione - la controllata del gruppo di Ponzano proprietaria del Fontego - potrà consolarsi con l'ormai probabilissima nomina a nuovo direttore della Biennale Architettura, prendendo il posto, per l'edizione della Mostra internazionale in programma fra due anni, di David Chipperfield. L'intesa sull'incarico con la fondazione guidata da Paolo Baratta sarebbe già stata raggiunta, come ha rivelato su Twitter proprio l'assistente di Chipperfield, Kieran Long. In questi mesi i contatti tra la soprintendente Renata Codello e i progettisti sono stati intensi per trovare nuove soluzioni che tengano conto dei limiti all'intervento posti dal Ministero dei Beni Culturali e delle esigenze del committente. Compiuta anche l'analisi puntuale sulle persistenze storiche del Fontego richieste dai Beni Culturali, rispetto anche all'intervento "pesante" compiuto negli anni Trenta dalle Poste, che non avrebbe rivelato sorprese. La scala mobile ci sarà, ma sarà probabilmente spostata dalla corte interna per non alterarne la fisionomia. con diverse soluzioni che sono alla studio e che prevedono anche l'uso di materiali trasparenti per limitarne l'impatto visivo. Definitivamente archiviata la maxiterrazza, dovrebbe comunque essere consentito un affaccio panoramico sul Canal Grande per i visitatori del grande magazzino che arriveranno all'ultimo piano, senza però né bar, nè strutture di sosta, sulla base del fatto che esiste già una torretta panoramica sulla sommità del Fontego, sopra il grande lucernario. Da qui si partirebbe per realizzare una sorta di altana raggiungibile con un percorso dedicato. Ma si discute ancora sulle dimensioni di essa e sul percorso da realizzare, con più di una opzione allo studio. Ci vorrà pertanto ancora un supplemento di istruttoria per arrivare al via libera definitivo al progetto. la speranza del Comune è che tutto ciò sia possibile entro l'anno in corso, perché "ballano" i 6 milioni di euro che il gruppo Benetton ha versato a Ca' Farsetti per il buon esito delle trasformazione e il cambio di destinazione d'uso, vincolandoli però al via libera al progetto. Se non arriverà appunto entro l'anno, Ca' Farsetti non potrà inserire quei 6 milioni in un bilancio che già traballa. Anche lo Studio Oma di Koolhaas avrebbe ormai accettato il ridimensionamento del progetto iniziale, anche perché l'architetto olandese tiene moltissimo all'intervento anche in vista del nuovo incarico che lo aspetterete alla guida della Biennale Architettura, dopo che un paio d'anni fa la Fondazione lo aveva già premiato con il Leone d'Oro alla carriera. Anche se il Consiglio di amministrazione della Biennale non ha ovviamente ancora votato la nuova nomina - che sarà ratificata nei prossimi mesi - i contatti con Koolhaas, presente anche alla cerimonia di inaugurazione dell'attuale Biennale Architettura, dove è anche tra i partecipanti, sarebbero già sfociati in un preaccordo. Se non è certo in discussione la statura internazionale di un architetto come Koolhaas, la probabile nomina - anche se ovviamente la Biennale non conferma - è destinata probabilmente anche a rinfocolare polemiche in laguna legate proprio al suo progetto per il Fontego. Tra pochi giorni, tra l'altro, sarà presentato al Caffè Florian un volume a più voci (tra le altre quelle di Antonio Alberto Semi, Giovanni Dalla Costa, Mario Coglitore e Alessandro Bianchini) che esce dedicato al progetto del Fontego dei Tedeschi, visto nella prefazione da un altro grande architetto come Vittorio Gregotti come esempio emblematico di un modo distorto oggi di progettare e intervenire su Venezia.
Venezia. Fontego, accordo più vicino e Koolhaas vola in Biennale
Il Comune di Venezia sta cercando di chiudere entro fine anno il progetto di trasformazione del Fontego dei Tedeschi in grande magazzino, per non perdere i 6 milioni di euro versati dal gruppo Benetton. L'archistar olandese Rem Koolhaas è in pole position per diventare il nuovo direttore della Biennale Architettura, e l'accordo tra la Soprintendenza e il gruppo Benetton sulle modifiche del progetto è vicino. Il progetto originale prevedeva una grande terrazza panoramica, ma è stata archiviata e potrebbe essere sostituita con un affaccio panoramico sul Canal Grande.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo