William Pinarello presidente Pax in Aqua Ci volevano i crolli in fondamenta S. Chiara per richiamare l'attenzione e lanciare l'allarme sulle condizioni delle rive e fondazioni di palazzi lungo il Canal Grande. Allarme lanciato già una ventina di anni or sono quando alcuni sub, forse del Club Subacquei S. Marco, effettuarono un'ispezione e riprese che confermavano la drammatica situazione con cedimenti e profonde caverne. Negli anni del lancio della Vogalonga, la Bucintoro aveva sollecitato l'intervento della "Soprintendente di ferro" Margherita Asso che aveva inviato una lettera all'allora Sindaco chiedendo decisi interventi per bloccare il moto ondoso minacciando la chiusura del Canal Grande (lettera agli atti dell'archivio Storico). Nel tempo gli interventi ci sono stati, i controlli intensificati ma il problema ora il pericolo e i danni non derivano più che dalla velocità dei mezzi ma dal numero delle imbarcazioni che transitano lungo questa nostra principale e fondamentale arteria. Non si tratta più e solo dei mezzi pubblici che hanno aumentato in modo esponenziale i loro passaggi per far fronte alle esigenze del turismo pure aumentato in modo esponenziale. Solo per i mezzi Actv si contano ora circa 800 passaggi al giorno sotto il ponte di Rialto: a questi si aggiungono gli altri mezzi di linea - Alilaguna - i mezzi degli enti pubblici, delle forze dell'ordine, i mezzi di rifornimento per le esigenze dei residenti e dei visitatori che stanno ormai raggiungendo livelli non più sostenibili. Abbiamo lasciato per ultimi i taxi che, a causa del costante affollamento dei mezzi pubblici e dal confronto con le tariffe vigenti, sono in grado di offrire a piccoli gruppi un servizio alternativo, più veloce ed economico per raggiungere il centro dai punti di arrivo di piazzale Roma o dalla Stazione tutto questo con motori sempre più potenti, imbarcazioni più veloci sacrificando tutto, educazione, buon senso, rispetto dell'ambiente e degli altri sull'altare del profitto e dell'arricchimento il più rapido possibile. Abbiamo spesso sollevato il problema delle carene dei motoscafi valide per le velocità sostenute ma assolutamente inidonee per la basse velocità per il moto ondoso di trascinamento provocato. Anche la velocità di vaporetti e motoscafi è eccessiva, sempre per la ricerca del rispetto degli orari, con manovre di approdo agli imbarcaderi con motori ad elevato numero di giri per evitare che il mezzo si discosti e possano succedere incidenti, senza tener conto delle profonde buche che si producono sul fondo che determinano cedimenti nelle fondazioni delle rive e dei palazzi prospicenti. Se ci fosse ancora Margherita Asso, il blocco sarebbe forse già da tempo arrivato. Al punto in cui siamo, non ci sono molte alternative. Riproponiamo una proposta avanzata una decina di anni or sono: spostare il terminal automobilistico pubblico al Tronchetto e di là con motonavi a cadenza adeguata, collegare il centro e i Lido per il canale della Giudecca al prezzo di una corsa di autobus : chi vuole a tutti i costi transitare per il Canal Grande tariffa attuale di euro 7 1 per il people mover con percorrenze a velocità moderata. Per i pendolari che devono andare in Piazzale Roma includere il people mover nell'abbonamento. Si ridurranno drasticamente i motoscafi dato che una motonave porta circa 10 volte uno di questi mezzi. Tutto questo sarà oltremodo facilitato dall'arrivo del tram a S. Basilio. Modificare gli orari per i rifornimenti alle prime ore del mattino - a Londra o a New York non si vedono camion in giro di giorno - facendo finalmente partire il costoso centro d'interscambio merci con altrettanto drastica riduzione dei mezzi da trasporto. Drastica riduzione degli ormeggi di imbarcazioni a motore in Canal Grande e divieto di accesso ai rii interni dei taxi. Molte di queste misure sono state da tempo proposte: è ora che si invitino tutti gli interessati, associazioni di categoria, urbanisti, ambientalisti ecc. attorno ad un tavolo per assumere provvedimenti che vedano al primo posto la salvaguardia di questo nostro irripetibile patrimonio che dona ricchezza e benessere. Non si può attendere più a lungo. Abbiamo davanti a noi pochi mesi invernali per decidere prima che al crollo di una fondamenta si aggiunga il crollo di un palazzo. Ma chi è competente: l'assessore alla mobilità? L'assessore ai Lavori Pubblici? L'assessore all'Urbanistica? L'assessore all'Ambiente o l'assessore al Patrimonio?
Venezia. Moto ondoso, servono misure di salvaguardia che devono coinvolgere tutti
Il problema delle condizioni delle rive e fondazioni di palazzi lungo il Canal Grande a Venezia è ancora aperto. Negli anni, gli interventi ci sono stati, ma il problema ora è il numero di imbarcazioni che transitano lungo il canale, che minaccia la chiusura del Canal Grande. I mezzi pubblici, come Actv, hanno aumentato i loro passaggi, e gli enti pubblici, forze dell'ordine e mezzi di rifornimento hanno aggiunto al problema. I taxi, che una volta offrivano un servizio alternativo, sono stati costretti a ridurre le loro tariffe a causa dell'affollamento.
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