E mentre stormi di ragazzine assediavano il Forum di Assago in attesa degli One Direction a XFactor, si accendeva il canale Sky Arte con Michelangelo. Ognuno ha gli idoli che decide di idolatrare: la passione smodata è inspiegabile per chi non la prova, ma non va apprezzata o disprezzata a seconda dell'oggetto cui è indirizzata. Lasciate in pace le ragazzine, del tutto simili a quelle che svenivano per i Beatles (manco quelle lo facevano perla pura musica). Compito di un editore come Sky, infatti, è fornire materia prima per dare libero sfogo a tali sentimenti, siano essi per ragazzini cantanti, ragazzoni con pallone, artisti ineguagliati. Quest'ultimo è lo scopo del nuovo canale dedicato all'Arte in tutte le declinazioni, raccontata con produzioni originali e internazionali (Sky Arts, Bbc, Channel 4, Arte, Pbs, Sundance Channel). Si parte con la bella produzione italiana Michelangelo Il cuore e la pietra che, sulla scia di esempi angloamericani, sceglie una via poco usata in Italia, quella della ricreazione di eventi passati attraverso segmenti fiction appositamente realizzati, interviste, letture, documenti. Un prodotto di fattura internazionale, distante dalla pieroangiolite nostrana (sceneggiato d'archivio cui appiccicare lezione del conduttore insegnante). Un prodotto curato storicamente, visivamente, narrativamente, che racconta l'arte come una storia emozionante, e ricostruisce così la Storia. Compito una volta da servizio pubblico, ma tant'è. Una volta sulla Rai c'era pure XFactor... Sky Arte è un progetto affascinante, e arduo. Si tratta di dare spazio al patrimonio artistico mondiale e soprattutto nostrano, per riuscirne a trarne programmi esportabili altrove (il made in Italy inteso a 360 è ancora brand potente). Si tratta anche di fare esplodere il concetto di Arte, e di allargarlo a ogni aspetto del bel fare. Si tratta, infine, di trovare prodotti capaci di raccontare tutto questo secondo uno stile moderno, non didascalico, anche agloamericano, cui è abituato il pubblico della piattaforma. Per questo ci si allontana da certe vecchie modalità Rai, e si cerca anche la commistione di generi (documentari, programmi d'intrattenimento, film, concerti, reportage e biografie). Allo stesso tempo, però, non basta: è la qualità dei singoli progetti a dover essere sempre elevata, perché lo richiede l'oggetto (non c'è peggior cosa del Bello raccontato con il mediocre). Non facile. Quasi più che tenere a bada ragazzine in piena tempesta ormonale.
Sky e l'arte, tra XFactor e Michelangelo
Il nuovo canale Sky Arte è stato lanciato con l'obiettivo di fornire materia prima per dare libero sfogo a sentimenti di passione per l'arte, sia in Italia che all'estero. Il canale sceglie una via poco usata in Italia, quella della ricreazione di eventi passati attraverso segmenti fiction appositamente realizzati, interviste, letture, documenti. Il prodotto è curato storicamente, visivamente e narrativamente, e racconta l'arte come una storia emozionante. Il canale si allontana dalle vecchie modalità Rai e cerca di commistionare generi come documentari, programmi d'intrattenimento, film, concerti, reportage e biografie.
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