L'associazione della Piazza torna a chiedere controlli più incisivi: «È anche un problema di salute pubblica» VENEZIA. Controlli più incisivi di piazza San Marco da parte della Polizia municipale, per contrastare il fenomeno dei venditori abusivi di grano. Da sanzionare sempre e comunque, con la registrazione delle loro generalità. È quanto chiede l'Associazione piazza San Marco in un documento del suo Consiglio direttivo, firmato dal presidente Alberto Nardi e indirizzato al sindaco Giorgio Orsoni, al ministro per i Beni culturali Lorenzo Ornaghi e alla soprintendente Renata Codello. Più che una lettera, un report. Su una criticità richiamata più volte dall'Associazione, e sottolineata da Nardi a chiusura dell'attività estiva dei San Marco Guardians. Ed è proprio con la sospensione del servizio che gli abusivi sarebbero aumentati vistosamente. Perché hostess e steward, pur non potendo multarli, almeno scoraggiavano tanto loro quanto i turisti a vendere e a comprare un prodotto non autorizzato. Il documento parte dalle prime misure per ridurre il numero di piccioni in area marciana, con catture periodiche e somministrazione di grano antifecondativo, fino all'eliminazione dei banchetti e al divieto di alimentare i volatili. Sempre per evitare danni ai monumenti e problemi sanitari a residenti e turisti, confermati da uno studio universitario trasmesso dalla Soprintendenza al Comune, e alla base dell'ordinanza in vigore da maggio del 2008. «Tuttavia - rileva l'Associazione - i turisti, quasi sempre ignari del divieto e dei regolamenti sul decoro, hanno continuato a fermarsi in mezzo alla piazza, estraendo dalle borse qualsiasi genere di alimento pur di attirare l'attenzione dei piccioni e farsi fotografare con loro». Ad aggiungersi a questo, la presenza in area «di 7 o 8 persone, in gran parte provenienti dal Bangladesh, che il grano lo vendono abusivamente e indisturbati. Specie dopo il 7 ottobre, data in cui i San Marco Guardians hanno sospeso il loro servizio di controllo». L'Associazione, poi, rileva che «anche se gli abusivi vengono sanzionati, le multe non le pagano». Da qui la constatazione che per tale forma di vendita non autorizzata «manca un vero deterrente». E la richiesta agli organi competenti di contrastarla con vigore, aumentando gli interventi dei vigili e con una cartellonistica adeguata.