Il sindaco Tambellini ha incontrato Italia Nostra «Non c'è tempo per un altro studio e perderemmo i fondi» di Fabrizio Tonelli wLUCCA Il progetto per la riqualificazione di piazzale Verdi, che usufruisce dei fondi Piuss, approderà martedì in consiglio comunale. «Non c'è tempo per elaborare un altro studio e soprattutto non vogliamo perdere il finanziamento a disposizione», ha spiegato il sindaco Alessandro Tambellini ai responsabili di Italia Nostra e delle altre associazioni che nell'ottobre di un anno fa raccolsero oltre 2000 firme contro il primo progetto di recupero della piazza. «Crediamo di aver trovato una soluzione di compromesso che possa andare bene», ha aggiunto il sindaco, specificando comunque di essere pronto ad accogliere quello che deciderà il consiglio comunale. Consiglio al quale ha fatto richiesta di intervenire il presidente di Italia Nostra Robertro Mannocci, che al primo cittadino ha ribadito i motivi della sua opposizione e di quella delle altre associazioni. «Siamo di fronte a una spesa assolutamente inutile - dice Mannocci - un'aiuola come quella che è prevista non serve a niente, allora sotto il profilo dell'utilità era meglio il vecchio progetto che prevedeva la realizzazione di un anfiteatro destinato a ospitare spettacoli.Serve solo a cancellare una parte del parco». Secondo il presidente della sezione lucchese di Italia Nostra anche questo nuovo progetto comporta una parziale distruzione del parco della Rimembranza. «Verranno abbattuti 60 pini - spiegaMannocci - ognuno dei quali è dedicato a un caduto della prima guerra. Un bene culturale come questo non può essere parzialmente distrutto, gli abbattimenti sono illegittimi». A giudizio di Mannocci se il Comune vuole percorrere questa strada deve intraprendere un iter diverso e cioè chiedere alla Soprintendenza che neghi il valore culturale di questo bene. «A quel punto - dice il presidente di Italia Nostra -l'amministrazione comunale potrò fare quello che vuole di questa area». Al sindaco è stata anche ribadita la proposta di restauro del parco secondo l'aspetto originario, con panchine e vialetti nuovi, ma Tambellini avrebbe chiarito che è impossibile percorrere questa strada perchè un intervento del genere non è previsto nel finanziamento. «La risposta non è stata molto chiara - precisa Mannocci - ma in ogni caso noi non demordiamo e porteremo avanti la nostra battaglia. Ci spiace anche il fatto che mentre per altri progetti le categorie economiche vengono sempre consultate, noi non siamo stati interpellati nel momento i cui si è deciso di studiare questo piano»