Il progetto di parco eocolico off shore nel Golfo di Gela e precisamente nelle acque di Desusino in territorio di Butera fa un passo avanti. Il Ministero dell'Ambiente ha rilasciato parere positivo con delle prescrizioni allo studio Via (Valutazione di incidenza ambientale) presentato dalla Mediterranean Wind offshore. Il progetto su cui il Ministero si è espresso è ridimensionato rispetto a quello presentato nel 2008. Il primo progetto prevedeva un parco eolico con 113 aerogeneratori. Il nuovo ne prevede 38 ma con le stesse caratteristiche. Sono infatti turbine eoliche da posizionare a due miglia dalla costa, hanno un' altezza di 80 metri ed un diametro massimo del rotatore pari a 11 metri cosicchè la massima altezza di una pala durante la rotazione sarà di 135 metri. Ogni turbina avrà una potenza massima di 3,6 mw. Il parco eolico è osteggiato dalle comunità di Gela, Butera e Licata che sul versante marino hanno investito (specialmente Butera e Licata) per la nascita di strutture turistico ricettive. E c' è pure il no della Soprintendenza di Caltanissetta. Qualche anno fa è nato il «No Peos», un comitati intercomunale contario all'eolico a mare tra Gela e Licata. Anche l'attuale presidente della Regione Rosario Crocetta ha detto no all'eolico a mare da sindaco. Da presidente potrà fare ben poco. Il suo predecessore ha preso posizione contraria e ha espresso il suo parere al Ministero. Ma non è un parere vincolante tanto è vero che il progetto è andato avanti ed ora ha il primo parere positivo. Tra i motivi del no anche i bassi riflessi sull' occupazione. Questo progetto ad esempio darà occupazione a 70 - 100 persone nella fase di costruzione e poi occuperà 15 persone compreso il management. Ora gli oppositori dell' eolico dovranno trovare nuove strade per far sentire la loro voce a Roma. M. C. G. 03112012