LUCCA Il nuovo progetto di riqualificazione di piazzale Verdi, che sta per essere portato all'attenzione del consiglio comunale, non piace ad Italia Nostra e alle altre associazioni che nell'autunno del 2011 raccolsero oltre 2000 firme di cittadini contrari al primo progetto. E stamani ci sarà un incontro fra i rappresentanti di questi organismi e il sindaco Alessandro Tambellini. «Al sindaco - dice l'architetto Roberto Mannocci, presidente di Italia Nostra - faremo presente la nostra contrarietà. Di fatto non è cambiato niente rispetto al primo progetto. Meglio, molto meglio, puntare su un restauro del piazzale, pulendo le aiuole e rivedendo le strada, completandolo così com'è, riportandolo alleorigini. Un intervento che si può fare con una spesa di gran lunga inferiore a quella preventivata per questo progetto: 5,3 milioni di euro di cui 1,150 a carico del Comune». Insomma, dopo aver bocciato l'anfiteatro, l'arena per gli spettacoli, Italia Nostra e le altre associazioni sottolineano che anche il «nuovo studio ricalca fedelmente le incongruità urbanistiche e culturali già presenti nel primitivo progetto. Permane infatti l'ellisse che non sarà più un anfiteatro ma una nuova aiuola prativa che cancella le originarie aiuole del parco della Rimembranza». Il prato ellittico continuerà ad essere circondato quasi integralmente da una siepe di alloro alta 4 metri. Saranno conservati i lecci originari che saranno contenuti all'interno del perimetro dell'ellisse mentre saranno abbattuti i circa 60 che esterni alla stessa (il progetto precedente precedeva l'abbattimento di quelli interni e la conservazione di quelli esterni). Permarranno all'interno dell'aiuola ellittica la scultura del faro e l'ara con la pietra del Carso. «I disegni in circolazione, poi - spiega Mannocci - , prevedono una totale lastricatura del resto del piazzale fino ad interessare anche lo scavo archeologico inerbito e la salita di S. Donato. Cinque milioni e trecentomila euro (tale rimarrebbe il costo di cui 2.150.000 di provenienza comunale) per non fare niente, un'aiuola che non serve a niente e che è un insulto alla memoria dei caduti nella prima guerra mondiale». Non basta quindi a Italia Nostra l'assicurazuone che il monumento ai caduti di piazzale Verdi non sarà spostato su nessun baluardo.Il progetto dell'architetto tedesco Hans Kollhoff, che prevedeva la pedonalizzazione della piazza con la realizzazione di un anfiteatro verde dove realizzare concerti e incontri pubblici, a questo punto è definitivamente naufragata lasciando spazio a una soluzione molto più sobria, ma che non trova ancora consensi unanimi.