L'articolo "Sotto il ponte c'è un accordo segreto", pubblicato il 3 novembre 2012, contiene gravissime affermazioni più volte contestate dalla scrivente perché non corrispondenti al vero. Non esiste alcun "accordo segreto", ma un accordo firmato il 25 settembre 2009 tra la Stretto di Messina ed il Contraente generale Eurolink i cui contenuti sono stati oggetto di puntuale informativa al ministero delle Infrastrutture, al ministero dell'Economia ed al Cipe che nella seduta del 6 novembre 2009 ha deliberato la relativa presa d'atto. L'accordo si è reso necessario per riavviare - a seguito di precise disposizioni governative impartite formalmente dal maggio del 2008 - tutte le attività necessarie per la realizzazione del ponte sullo Stretto dopo il blocco delle attività di tre anni a seguito di decisione del precedente governo. L'intesa si innesta sull'originario tessuto contrattuale senza alterare la sua trama compositiva e regolatoria, con particolare riguardo alle obbligazioni in capo al Contraente generale, al prezzo ed al ribasso offerto nonché ai tempi di esecuzione dell'opera. In tale sede è stato definito il quadro complessivo del sistema sanzionatorio e delle penali con particolare riguardo ai casi di scioglimento del vincolo contrattuale legati ad un eventuale nuovo blocco o differimento delle attività, introducendo clausole più favorevoli alla stazione appaltante rispetto a quelle ordinariamente previste dal Codice dei Contratti Pubblici nonché dal contratto stipulato nel 2006. In relazione alla lettera della Stretto di Messina, risalente al dicembre del 2005 concernente il sistema delle penali, si precisa quanto segue. Rispetto a tale data il significativo stato di avanzamento raggiunto dall'Opera determina uno scenario completamente nuovo, principalmente dovuto all'Ordine di inizio attività impartito dalla Stretto di Messina agli affidatari nell'ottobre 2009. Tale Ordine non era stato impartito nel 2006, a valle della firma dei contratti, per il mutato indirizzo governativo intervenuto nel frattempo riguardo all'Opera. Lorenzo Falciai, capo Ufficio Stampa Stretto di Messina Non si capisce che cosa questa lettera smentisca, se non che l'accordo in questione fosse segreto. Strano, è scritto nell'accordo stesso che le parti si impegnano a mantenere la riservatezza sui suoi contenuti. Comunque si sostiene che in questo accordo non segreto - di cui ci aspettiamo quindi la pubblicazione sul sito di Stretto di Messina spa Eurolink accetta a titolo di transazione una modifica del contratto di affidamento della costruzione del Ponte con "clausole più favorevoli alla stazione appaltante". Bene. Se i soldi del contribuente sono così ben difesi, Stretto di Messina avverta il governo, alle prese con un durissimo scontro interno sul ginepraio delle clausole firmate da Stretto di Messina sulle conseguenti penali per centinaia di milioni a carico dello Stato. g.me.
DIRITTO DI REPLICA - Ponte sullo Stretto
Un articolo del 3 novembre 2012 afferma che ci sia un accordo segreto tra la Stretto di Messina e il Contraente generale Eurolink. Tuttavia, si tratta di un errore. L'accordo è stato firmato il 25 settembre 2009 e contiene clausole più favorevoli alla stazione appaltante. Il governo ha informato i ministeri dell'Infrastrutture, dell'Economia e del Cipe della presa d'atto dell'accordo. L'accordo si è reso necessario per riavviare le attività di costruzione del ponte dopo un blocco di tre anni. Il quadro complessivo del sistema sanzionatorio e delle penali è stato definito, introducendo clausole più favorevoli alla stazione appaltante.
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