Entro un paio di settimane si procederà con i primi affidamenti; tra pochi giorni in Gazzetta verrà pubblicato il sesto bando Qualcosa si muove sul fronte del piano straordinario per Pompei. A inizio settimana prossima la Gazzetta Ufficiale pubblicherà il sesto bando a valere sul maxi-progetto da complessivi 105 milioni di risorse Ue per la messa in sicurezza del sito archeologico più famoso del mondo. Per quanto riguarda le prime cinque gare, apertesi ad aprile, c'è un po' di ritardo rispetto all'iniziale tabella di marcia, causa il numero record di candidature. Entro un paio di settimane si procederà comunque ai primi affidamenti ed entro l'anno all'apertura dei cantieri. Chi dagli uomini del ministro dei Beni culturali Lorenzo Ornaghi si aspettava affidamenti-blitz forse sarà rimasto deluso, ma la delicatezza della partita e la complessità del contesto sociale in cui insistono (sempre dell'hinterland napoletano stiamo parlando) hanno richiesto più premure di quanto si preventivava. Sul dossier Pompei, in ogni caso, qualche novità c'è: mercoledì scorso gli uomini del Mibac hanno trasmesso il testo definitivo del sesto bando per il recupero dell'area che, subito dopo il ponte di Ognissanti, finirà in Gazzetta Ufficiale: si tratta di «lavori di messa in sicurezza previo assetto idrogeologico dei terreni demaniali a confine dell'area di scavo regio II e IX». La gara, preparata in collaborazione con Invitalia, ha un valore di 2 milioni e il termine per la presentazione delle offerte via web sarà fissato per la prima metà dicembre. Nei giorni successivi, stando a informazioni di fonte ministeriale, dovrebbero essere bandite gare destinate a interessare tre delle nove regiones in cui è divisa la città (la VI, la VII e la VIII). Stando a indiscrezioni provenienti da via del Collegio Romano, il 2012 dovrebbe chiudersi con gare bandite per un importo di circa 12 milioni. Lo "scatto in avanti" nell'attuazione del Grande progetto Pompei è previsto per il 2013, anno nel quale dovrebbero essere messi a bando interventi per oltre 20 milioni. Accelerazione necessaria, dal momento che la spesa dei 105 milioni di fondi comunitari dovrà avere luogo entro il giugno del 2015. Per quanto riguarda le cinque gare della prima tranche, tre sono in fase di valutazione dell'offerta economica; le rimanenti nella fase di valutazione, a campione, del possesso dei requisiti dichiarati dalle imprese. A complicare la partita è stato l'arrivo di addirittura 65o candidature. I passi a venire, preventivati per le prossime settimane, saranno le aggiudicazioni provvisorie e quindi, a seguito dei controlli dei requisiti dei vincitori, quelle definitive con la stipula del contratto e l'apertura dei cantieri. Intanto a metà novembre i funzionari del Mibac incontreranno una delegazione dell'Unesco per fare il punto sul piano straordinario di interventi messo in atto a seguito del crollo della Casa dei Gladiatori avvenuto due anni fa. In quel caso sarà un ente terzo, sottoposto all'egida dell'Onu, a valutare quanto l'Italia sta facendo per il proprio patrimonio archeologico.
POMPEI - A Pompei lavori al via entro la fine dell'anno
Il piano straordinario per la messa in sicurezza del sito archeologico di Pompei è in corso. Il sesto bando per il progetto, da 105 milioni di risorse Ue, sarà pubblicato entro pochi giorni. Le prime cinque gare, aperte ad aprile, sono state ritardate a causa del numero record di candidature. Entro un paio di settimane si procederà ai primi affidamenti e entro l'anno all'apertura dei cantieri. Il testo definitivo del sesto bando è stato trasmesso al Mibac e la gara, preparata in collaborazione con Invitalia, ha un valore di 2 milioni. Le gare destinate alle regioni VI, VII e VIII dovrebbero essere bandite nei giorni successivi.
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