I fondi europei del Poin (Piano operativo interregionale) per i siti Unesco sono sostanzialmente perduti. Anche se nessuna notifica è ancora giunta ai responsabili locali. I quali, invece di adoperarsi in un estremo tentativo di salvarli, si trastullano in maldestri (e malriusciti) tentativi di smentite. E si tratta di 400 mila euro per i 5 siti siciliani. Tra i quali i 2 di Siracusa-Pantalica e Val di Noto. Già dallo scorso anno il nostro giornale, con un servizio di Andrea Lodato, aveva avvertito del rischio imminente di perdere questi fondi. E lo scorso 6 ottobre lo stesso Lodato aveva detto addio agli stessi fondi. Ora c'è la prova provata: una lettera dell'ex assessore regionale dei Beni culturali, Amleto Trigilio, ai suoi colleghi dell'Economia, del Territorio e del Turismo e all'ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Nella lettera l'assessore lamenta i ritardi sul Poin «Attrattori culturali e naturali e Turismo" 2007-2013». E il 2013 è qui che arriva. L'ex assessore lamenta anche i tentativi, finora inefficaci, degli organi ministeriali di riscrivere il Programma rendendolo più snello e operativo. Il risultato finale di questi tentativi di miglioramento è stato, da più di un anno, «la mancanza dei riferimenti giuridici e finanziari necessari per avviare le gare per l'affidamento dei lavori». Aggiunge l'ex assessore: «La complicata situazione creatasi sul Poin non consente, in alcun modo, l'attivazione degli interventi, anche con riferimento alla "rete Unesco" affidata al coordinamento della Regione». Quindi coinvolge, in un documento ufficiale, "la rete Unesco": in pratica i gestori (teorici) dei siti che rimangono inerti ad aspettare quel che non arriva. "Gli interventi" dei quali parla l'ex assessore sono quelli che il Poin dovrebbe finanziare. E sono quelli che, in maniera generica, prevedeva l'originario piano di gestione presentato all'Unesco per ottenere il riconoscimento. Lo chiarisce a sua volta Salvo Baio, la cui denuncia, da noi pubblicata, aveva scatenato soprintendenza e Comuni. E aggiunge: «Quelli sono solo dei piani quadro, nei quali vanni inseriti progetti concreti e piani finanziari. Che non ci sono». Così, mentre ognuno aspetta gli altri e tutti si arrabbiano, i fondi europei se ne tornano oltr'Alpe. 01112012