Sua la prestigiosa firma sul polo culturale che nascerà Si è spenta nella notte di ieri Gae Aulenti (nella foto), architetto e designer di fama mondiale che a Modena ha progettato il nuovo polo culturale del Sant'Agostino. Aveva 84 anni, da tempo era malata: è morta nella sua casa di Milano quindici giorni dopo aver ricevuto il suo ultimo riconoscimento, il premio alla carriera conferitole dalla Triennale di Milano. Il mondo dell'arte, ma anche tutta la società civile, perde così una delle figure più conosciute e apprezzate in Italia e nel mondo: Gae Aulenti è nota per aver disegnato l'allestimento del Museo d'Orsay a Parigi, del Museo Nazionale d'Arte Moderna del Centre Georges Pompidou di Parigi e per la ristrutturazione di Palazzo Grassi, a Venezia. Nel 2000 curò il progetto della stazione della metropolitana di Napoli, piazza Cavour, mentre fra le sue ultime opere va ricordato il restauro di Palazzo Branciforte, a Palermo, dell'aeroporto San Francesco di Perugia e dell'Istituto italiano di cultura a Tokyo. Anche Modena potrà vantare un'opera frutto del genio di Gae Aulenti: è il polo culturale del Sant'Agostino, che nascerà dalle ceneri dell'ex ospedale cittadino su progetto proprio dell'archistar nata in provincia di Udine. La sua creazione è stata infatti selezionata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che aveva pubblicato un bando per ridisegnare il vecchio ospedale in un polo culturale. Questa sarà la nuova sede delle preziose Biblioteca Estense e Biblioteca Poletti, una collezione di oltre un milione di volumi, e sempre qui dovrebbero sorgere un centro linguistico, un centro per la fotografia, uno spazio per esposizioni e mostre temporanee, e perfino caffetterie, esercizi commerciali, e molto altro. Secondo la tabella di marcia i lavori si dovrebbero concludere entro il 2015. Già a gennaio del 2011 venne presentata al pubblico, proprio alla presenza di Gae Aulenti, la sala della farmacia storica. Situati nella parte monumentale dell'edificio, tra via Emilia e via Ramazzini, i locali della farmacia storica sono tutelati dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e di proprietà della Fondazione Cassa di risparmio di Modena, che ha acquisito l'intero ex ospedale nel 2007 con l'obiettivo di riqualificare e trasformarlo in un nuovo luogo per la cultura. I locali della farmacia, chiamata in origine spezieria, risalgono alla seconda metà del Settecento, mentre nel 1917 la farmacia è stata acquisita dal Comune di Modena. L'intervento di restauro, avviato nel febbraio del 2010 e conclusosi a dicembre dello stesso anno, è stato promosso dalla Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici diretta da Carla Di Francesco, per un importo di circa 270mila euro. In occasione dell'inaugurazione, la farmacia venne definita dalla Aulenti «un gioiello», e descritta come qualcosa «che porterà buono». nDaniele Franda