Broccoli: studiamo un'altra struttura. Barbera: gli animali non c'entrano, via il mercatino. Alemanno: giù le mani dai mici PER la "nursery" dei gatti che occupa abusivamente i resti del tempio di Largo Argentina si sta cercando una sede alternativa a ridosso della piazza. È questa la soluzione su cui sta lavorando il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli: "Troveremo una soluzione condivisa come è stato per i Mercati di Traiano". Il caso dei gatti ai Mercati di Traiano, risolto dopo un anno di trattative, diventa il precedente strategico per Broccoli: "Ai Mercati di Traiano c'e' una colonia felina più giovane. Anche lì c'erano resistenze 'feline' ed esigenze di tutela del monumento. Ci siamo messi intorno ad un tavolo anche insieme alla Asl. La soluzione l'abbiamo trovata nel luglio di quest'anno, spostando la colonia felina da una parte all'altra dei Mercati di Traiano". La differenza tra le aree è grande: se ai Mercati le volontarie avevano occupato una "taberna" senza superfetazioni abusive, l'associazione di Largo Argentina, o chi prima di lei, ha ristrutturato la cella del tempio D. Interventi che non sono stati consentiti né al Foro Romano né al Colosseo, dove pure intervengono volontarie dei gatti. Ma non sono i felini di largo Argentina ad essere messi in discussione dalla Soprintendente Mariarosaria Barbera: "I provvedimenti di sgombero non riguardano i gatti, ma la presenza di veri e propri volumi abusivi costruiti al di sopra di uno tra i più importanti templi repubblicani della città, in un'area delicatissima in termini di conservazione. E presenta profili di dubbia opportunità anche lo svolgimento di attività, come quella commerciale, non consentite nelle aree archeologiche se non a seguito di gare pubbliche. L'amore per i gatti non ci faccia perdere di vista il rispetto della legalità". L'alternativa in loco troverebbe concordi anche le volontarie dell'associazione disposte a spostarsi alla Torre del Papito, nei magazzini sotto Feltrinelli, o nei tunnel sotto via Florida che ospitano le centraline dell'Atac: "L'importante è restare sulla piazza", reclamano. Ma se il sovrintendente Broccoli cerca una strada risolutiva, nel pomeriggio di ieri arriva lo stop dal sindaco Gianni Alemanno annunciato su twitter: "Mi dispiace per tutti i Sovrintendenti, ma io (e il mio gatto certosino) siamo dalla parte dei gatti di Roma. E guai chi li tocca". Dimentica però la Asl ha dichiarato i locali inidonei alle attività lavorative, indicando la necessità di trovare un altro sito per operatori.
ROMA - "Torre Argentina, nuova sede per i gatti"
Il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli sta cercando una soluzione per la "nursery" dei gatti che occupa abusivamente il tempio di Largo Argentina. Ha trovato un precedente strategico nel caso dei gatti ai Mercati di Traiano, risolto dopo un anno di trattative. Broccoli vuole spostare la colonia felina in un'altra area, ma il sindaco Gianni Alemanno ha espresso il suo dissenso su Twitter, dichiarandosi dalla parte dei gatti. La Asl ha dichiarato i locali inidonei alle attività lavorative, indicando la necessità di trovare un altro sito per operatori. Le volontarie dell'associazione disposte a spostarsi si oppongono alla soluzione proposta da Broccoli.
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