La Soprintendenza ordina di rivedere il progetto. Il geometra: «Nessun problema, solo modifiche» di Gabriele Baldanzi wGROSSETO Il progetto per la realizzazione di palazzo Boman (acronimo di Bonghi-Manetti, le vie toccate dall'intervento), sarà "rivisitato e corretto" dopo che la Soprintendenza ai beni architettonici e paesaggistici di Siena e Grosseto, nei mesi scorsi, ha deciso di porre su alcuni fabbricati di via Manetti un vincolo indiretto per la vicinanza alle Mura medicee bypassando di fatto i vecchi indirizzi del piano regolatore generale. La notizia è stata data in anteprima, dal funzionario della Soprintendenza Vanessa Mazzini, durante l'incontro sul futuro delle Mura, alla sala Friuli. Ieri è arrivata la conferma di tecnici e imprenditori grossetani che si occupano di questa imponente operazione immobiliare. «Non ci sono problemi particolari spiega il geometra Fabio Morriconi, direttore dei lavori esiste già un accordo di massima con l'amministrazione comunale di Grosseto e la Soprintendenza. Ne abbiamo parlato più volte con l'architetto Marco De Bianchi e con la dottoressa Emanuela Carpani. Il progetto è stato rivisto, concordato secondo i vincoli imposti e nelle prossime settimane presenteremo la variante. Gli appartamenti da 33 diventano 31, ma soprattutto diminuisce l'impatto sul lato via Manetti, sul bastione Garibaldi, dove si affacceranno due piani (terrazzati) e non più cinque come nel progetto originario». Il condominio Boman sarà all'avanguardia dal punto di vista tecnologico: cablaggio con le fibre ottiche, travertino di Montemerano, acciaio e cristallo per le rifiniture. Tanta qualità, garantita anche dalle partnership con Quick Parking, il primo gruppo italiano di costruzione e gestione parcheggi, e con Forte Costruzioni, società leader in Italia nel recupero dei beni monumentali. Lo stabile, sarà attraversato da una galleria dedicata alla famiglia Falloni, che unirà via Bonghi con via Manetti. Ma perché i lavori in cantiere, da qualche settimana, sembrano fermi? «Delle migliaia di metri cubi previsti una parte, seminterrata prosegue Morriconi verrà destinata ai garage, mentre al piano terra troverà spazio Fastweb Italia (250 mq) con la più grande area di smistamento delle fibre ottiche del centro Italia. Il motivo per cui ora non lavoriamo si lega a questo. È in corso il trasferimento degli impianti e delle linee dal vecchio fabbricato (ancora in piedi) a quello nuovo. Ma presto i lavori ripartiranno e completeremo sul lato via Manetti». In un periodo di crisi fa certo notizia un'operazione immobiliare di questo tipo. I capitali sono della società Pan.Re della famiglia Panicci e D'Aietti, che nel 2008 acquisì in toto la fratelli Falloni snc e il patrimionio connesso. Così come locali sono i progettisti (il geometra Fabio Morriconi) e i fornitori dei materiali per edificare e per l'impiantistica.