Norme rigide a Murat, Libertà e Madonnella. Le imprese in rivolta IL CASO è quello della determina, approvata dalla Regione Puglia che introduce vincoli di salvaguardia per tutti i palazzi, costruiti prima del 1942, nei quartieri Murat, Libertà e Madonnella. La commissione Urbanistica del Comune ha organizzato un'assemblea pubblica a Palazzo di Città. Perché il provvedimento fa discutere. Non piace agli imprenditori e anche l'amministrazione cittadina nutre perplessità. La riunione, allora, è un momento di confronto. Per la Regione c'è l'assessore all'Urbanistica Angela Barbanente che precisa: «Questa delibera è di fatto il frutto del lavoro di una commissione formata da tecnici. C'erano anche quelli del Comune ». Il provvedimento, varato d'intesa con la Soprintendenza nell'agosto scorso, di fatto, introduce vincoli, regole per chi vuole ristrutturare o demolire edifici datati. Per ottenere il permesso è necessaria l'autorizzazione paesaggistica e quindi il parere positivo di più enti, oltre il Comune ad esempio anche la Soprintendenza. Le procedure, inevitabilmente, si allungano. Spiega Elio Sannicandro, assessore all'urbanistica di Bari: «Ci sono edifici ed edifici. Chiediamo che il vincolo sia esteso a quelli che hanno una particolare valenza storica ed architettonica ». L'amministrazione cittadina ha già elaborato una mappa che, ad esempio, nei quartieri Libertà o Murat, individua soltanto seicento palazzi con un pregio storico. Gli imprenditori sono preoccupati. Temono che l'introduzione dei vincoli possa ulteriormente danneggiare un settore, come quello dell'edilizia, pesantemente colpito dalla crisi. All'assemblea partecipano rappresentanti di alcune associazioni di costruttori, ma anche cittadini, imprenditori che raccontano la propria esperienza. C'è chi, ad esempio, annuncia un ricorso al Tar contro il diniego dell'ufficio tecnico di Palazzo di Città ad un progetto di ristrutturazione di alcune palazzine fatiscenti al quartiere Libertà, in via Garruba. Chi, invece, spiega di non aver ricevuto il permesso per demolire un vecchio immobile. L'assessore Barbanente che pure sottolinea l'apporto che più e diversi enti hanno dato all'elaborazione del provvedimento è pronta ad un confronto con le parti interessate. «La delibera afferma - prevede un'inchiesta pubblica che è finalizzata ad ascoltare le diverse posizioni in campo con un apporto culturale, mi auguro, da parte della città. Non possiamo ascoltare solo gli imprenditori, dobbiamo cercare di elevare il tono del dibattito, pensando alla qualità del vivere, cercando di conservare quello che di pregevole è rimasto». E intanto per imprenditori e cittadini arriva una buona notizia. «Grazie alle ulteriori misure approvate in sede di Bilancio dichiara il Sindaco Michele Emiliano - il pagamento del saldo di dicembre dell'Imu sarà decisamente più leggero a Bari rispetto alle altre città italiane». Nel capoluogo è prevista una detrazione di 150 euro per coloro che hanno un reddito inferiore ai 50mila euro all'anno.