E in San Giovanni olivi secolari UN ORTO del Getsemani intorno al Battistero: 76 ulivi a scacchiera che spunteranno la mattina di sabato e che, sponsorizzati dal Consorzio Olio Toscano, completeranno «la triade ideata da Sergio Risaliti insieme a Paladino e i tre crocifissi», come spiega Giovanni Gentile, presidente di Florens 2012. La Biennale dei beni culturali e ambientali riempirà dal 3 all'11 novembre Palazzo Vecchio. Al centro, le tre giornate (8-10 novembre) di Forum internazionale dei beni culturali e ambientali diretto da Andrea Carandini, Mauro Agnoletti e Walter Santagata. Intorno, sette tavole rotonde, dall'archeologia alla gastronomia, una serie di convegni e le lectio magistralis la sera. Più una serie di iniziative collaterali, tra cui 200 creazioni speciali esposte in Sala d'Arme dal consorzio «Il cappello di Firenze » che è tra i 66 sponsor di Florens, insieme, per esempio, a Gucci, Antinori, Folonari, Gherardini. I partner sono 41, i relatori 350, le richieste a partecipare sono già 6.000. «Se le iniziative sono buone hanno seguito», dice Leonardo Ferragamo, presidente dei Partners di Palazzo Strozzi, soci di Florens. Si tratta di «riscoprire il nostro patrimonio e svilupparlo », dice l'assessore alla cultura in Palazzo Vecchio, Sergio Givone. Di trasformare Firenze «da vetrina a officina », dice il presidente di Confindustria Firenze, Simone Bettini. E di stilare «un'agenda di Florens per il futuro», auspica Gentile: per convincere il prossimo governo a investire sulla cultura come ricetta anticrisi, «invece di tagliare».