ANDREA Carandini, archeologo, ex presidente del Consiglio superiore per i Beni culturali, come giudica il caso della clinica della colonia felina costruita abusivamente sul tempioD dell'area sacra di Torre Argentina? «Come uno degli esempi più tristi di degrado culturale». La Soprintendenza ai Beni archeologici ha emesso un ordine di sgombero immediato per la struttura ed è pronta un'interrogazione parlamentare. «Le istituzioni fanno bene ad intervenire. Ma com'è possibile che le gattare si costruiscano il loro collegium di gatti su un monumento antico? C'è da chiedersi chi è che ha consentito questo degrado». L'area archeologicaè gestita dal comune di Roma. «Se ci fosse stato Raffaello alla guida della Sovraintendenza ai Beni culturali del comune fatti del genere non si sarebbero verificati». Che intende, professore? «Intendo quello che vado dicendo da tempo, ossia la completa inadeguatezza di Umberto Broccoli come sovrintendente di Roma». Di fronte all'ordine di sgombero della sede dell'associazione di volontari della colonia felina sono insorti molti animalisti. «È chiaro che i gatti non vanno toccati, ci mancherebbe. Ma l'assistenza va fatta nei luoghie nelle modalità più opportuni». Negli ultimi giorni largo Argentina è stato al centro dei riflettori per l'annunciata scoperta del punto esatto dove e' stato assassinato Giulio Cesare. «In occasione dei lavori per lo spostamento della linea del tram 8 avevo già espresso il mio progetto di scavare tutta l'area della curia di Pompeo. L'area sacra ha bisogno di valorizzazione, e al momento non accade».
ROMA - Carandini all'attacco di Broccoli Del tutto inadeguato
L'archeologo Andrea Carandini ha criticato la costruzione abusiva di una clinica per gatti sul tempio antico di Torre Argentina. La Soprintendenza ai Beni archeologici ha emesso un ordine di sgombero immediato. Carandini ha accusato il comune di Roma di inadeguatezza nella gestione dell'area archeologica. Ha anche criticato il sovrintendente Umberto Broccoli, che ha consentito il degrado. L'area è stata al centro di attenzione per la scoperta del punto esatto dove è stato assassinato Giulio Cesare. Carandini ha proposto di scavare l'area per valorizzarla. L'associazione di volontari della colonia felina ha reagito con opposizione all'ordine di sgombero.
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