Più case per i veneziani e più risorse per i restauri. Lo chiedono i Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia. Nel loro documento annuale di «Raccomandazioni» per la città i Comitati lanciano una sfida: introdurre un tetto massimo del 20 per cento di case per non residenti. Per facilitare il ritorno di abitanti in centro storico «vanno ripristinate, almeno, le forme fiscali di tutela recentemente abolite», si legge nel documento redatto dopo due giorni di incontri e assemblee lo scorso fine settimana. «Va inoltre proseguita l'opera di salvaguardia delle strutture fondamentali della città - continua - e favorita la manutenzione degli edifici storici privati». Da quaranta anni i Comitati privati finanziano lavori di restauro e di conservazione del patrimonio, in tutto oltre 700 interventi di conservazione pagati dai 22 Comitati provenienti da ben undici paesi riuniti. Oltre a dare una loro ricetta e proposta per invertire la rotta dello spopolamento del centro storico quest'anno i rappresentanti dei Comitati internazionali hanno anche lanciato un allarme per come sono costrette a lavorare le Sovrintendenze, i tutori cioè dei beni artistici e architettonici della città. «Si raccomanda al ministro per i Beni e le attività culturali di restituire alle Sovrintendenze di Venezia l'adeguata dotazione di personale e risorse - si legge nel documento - in modo da arginare la riduzione delle possibilità di intervento sul patrimonio di inestimabile valore che devono tutelare». Gli esperti di palazzo Ducale, per i Comitati, garantiscono studi tecnici di qualità, progettazioni e restauri complessi ma da anni «perdura una progressiva riduzione del loro personale ed una mancanza di fondi da comprometterne l'operatività, il funzionamento dei loro preziosi laboratori di restauro e la custodia dei tesori loro affidati». Si tratta di una situazione pericolosa e il rischio è la paralisi nei lavori con gravi conseguenze per Venezia. G.B. Palazzo Ducale
VENEZIA - Proposta di limitare al 20 le case ai non residenti Fondi e personale ai sovrintendenti
I Comitati privati internazionali per la salvaguardia di Venezia hanno lanciato una sfida per introdurre un tetto massimo del 20 per cento di case per non residenti in città. Il documento annuale dei Comitati propone anche la ripristino delle forme fiscali di tutela per favorire il ritorno di abitanti in centro storico. Inoltre, i Comitati chiedono al ministro per i Beni e le attività culturali di restituire alle Sovrintendenze di Venezia l'adeguata dotazione di personale e risorse per arginare la riduzione delle possibilità di intervento sul patrimonio artistico e architettonico della città.
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