Da una parte la capitale tedesca, che negli ultimi 30 anni ha visto esplodere una rinascita culturale fondata in buona parte sulle idee e sulle azioni metropolitane di giovani artisti e designer. Dall'altra Venezia, con tutte le proposte culturali che la vedono protagonista e che dal 23 al 25 novembre nell'area dei magazzini Ligabue a San Basilio verranno presentate nella vetrina internazionale del Salone europeo della cultura. Cinquanta eventi e più di 150 relatori con un obiettivo: dimostrare, dati alla mano, che la cultura può e deve diventare un fattore strategico di crescita e sviluppo del Nordest e dell'Italia Format e sezioni 2012 si cambia Il salone europeo della cultura quest'anno ai Magazzini Ligabue avrà un format rinnovato: quattro sezioni (il Salone dei Beni e delle Attività Culturali e del Restauro», «Open Design Italia», cui si aggiungeranno due novità assolute, «Nuove tecnologie digitali per la cultura» e «Restauri Aperti») e un occhio particolare al rapporto tra impresa, cultura e territorio. Se il Salone (ormai alla 16esima edizione) ospiterà infatti enti e operatori culturali cittadini che illustreranno i nuovi progetti per il futuro di Venezia e del Nordest, «Open design italia» sarà una vera e propria vetrina per una settantina di designer che esporranno le loro creazioni in una mostra mercato per gli autoproduttori, figure ibride a cavallo fra designer e artigiani di nuova generazione. Una sorta di design a km zero, insomma, nella parte di expo pensata da Elena Santi e Laura Succini (main partner sarà la Fiera di Vicenza) che permetterà anche ai produttori di «sbirciare» tra i prodotti del futuro. Due le sezioni nuove: quella dedicata alle «Nuove tecnologie digitali perla cultura» che verrà curata interamente dalla Fondazione di Venezia rivolta soprattutto ad un pubblico giovane (sette i settori analizzati turismo, editoria, exhibition e interaction design, formazione, social media, smart cities, high tech) e «Restauri aperti», un itinerario inedito, ideato e curato da Anna Scavezzon, presidente nazionale di Confartigianato Restauro, che porterà i partecipanti alla scoperta di come le nuove tecnologie abbiano fatto «irruzione» nei cantieri veneziani del restauro, con visite guidate, tra gli altri, a Palazzo Papadopoli, alla Chiesa dei Gesuiti e al Gritti Palace. Ospiti Tra i temi al centro della tre giorni, promossa da Nord est europa Editore, Expo Venice e Corriere della Sera (main sponsor saranno invece Save s.p.a. e Grafica Veneta) ci saranno anche l'impatto degli eventi culturali sull'economia, il binomio cultura-turismo, le sinergie pubblico-privato, l'umanesimo e il rapporto tra religione e società. Per parlarne arriveranno tra gli altri Wolfgang Munchau vice direttore del Financial Times, Thomas Mayer senior advisor Deutsche Bank, il presidente di Banca Monte dei Paschi di Siena Alessandro Profumo, il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo Giovanni Bazoli, il giornalista del Corriere Aldo Cazzullo, l'architetto Hans Kollhof, ma anche Dieter Haselbach, sociologo e co-autore di Der Kulturinfarkt, L'infarto della cultura, la cui versione italiana edita da Marsilio sarà presentata in anteprima proprio nella tre giorni del Salone che vedrà invece sabato 24 la sede degli «Stati generali della cultura delle Venezie», un'intera giornata in cui istituzioni, personalità e cittadini si confronteranno sulla candidatura di Venezia e del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019 mentre venerdì 23 sarà assegnato il Premio Venezia alla Comunicazione Culturale (saranno premiati Giovanni Bazoli, in qualità di presidente della Fondazione Cini, Nicole Bru, presidente del Palazzetto Bru Zane Centre de Musique Romantique Francaise, Renata Codello, soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna, Claudio Magris, scrittore e germanista). Impresa e cultura Coinvolgimento e reti culturali in primis, ma anche qualche esempio concreto. Per raccontare le sinergie possibili tra il mondo economico e imprenditoriale e quello culturale, specialmente in vista della candidatura di Venezia e del Nordest a Capitale Europea della Cultura 2019, è stata affidata alla Lago Spa, azienda di mobili di Villa del Conte (Padova) la personalizzazione di un'area del padiglione «Le Venezie» con un mandato preciso: raccontare i percorsi culturali del Nordest.