CARO Vasariano, quanto mi costi. Come insegna Madonna, che lo scorso giugno, in occasione del concerto fiorentino, l'ha avuta aperta solo per lei, visitare la Galleria di autoritratti più famosa del mondo è, per molti, un vero e proprio sogno. Oltretutto proibito, almeno in apparenza, visto che il sito ufficiale degli Uffizi, da cui il percorso sopraelevato che collega Palazzo Vecchio a Palazzo Pitti dipende, lo dice chiaramente: «Al momento il Corridoio è chiuso. Gli studiosi possono rivolgersi per visite su appuntamento alla segreteria della Galleria degli Uffizi ». Eppure, continuando a navigare in rete, si scopre che, in realtà, il Vasariano è tutto fuorché inaccessibile, anche se non si è rockstar o storici dell'arte: basta rivolgersi ai tanti tour operator privati che effettuano visite guidate prenotabili on line. E, soprattutto, essere disposti a sborsare un obolo consistente: 75 euro su florence-museum.com o su florenceandtuscanytours, che arrivano a 89 su uffizi.com e addirittura a 95 su ticketsflorence.com. Va meglio rivolgendosi alle associazioni culturali come Cooperativa Archeologia, che propone la stessa visita, il 17 dicembre, per 60 euro oppure, per i più attenti, iscrivendosi a Groupon che, qualche giorno fa, proponeva un tour guidato effettuato dall'agenzia Florence Pass, comprendente anche piazza della Repubblica e Santa Maria del Fiore, a 49 euro «anziché 104». Cifre in ogni caso esorbitanti se paragonate ai 10,50 euro richiesti in occasione di una serie di aperture al pubblico organizzate la scorsa primavera direttamente dal Polo museale fiorentino in collaborazione con Firenze Musei, e andate immediatamente sold out. In realtà, ufficialmente, il Vasariano avrebbe sì costi elevati, ma non proibitivi. Rivolgendosi a Opera Laboratori Fiorentini, la concessionaria del Polo museale per la bigliettazione, è infatti possibile richiedere un'apertura straordinaria del Corridoio per gruppi fino a 25 persone pagando una tariffa standard, che varia da 363 euro Iva inclusa (per gruppi da 10 a 14 persone) a 527 euro (per 15-25 partecipanti). A questa quota va poi aggiunto il costo del biglietto agli Uffizi (6,50 euro che diventano 9,50 in occasione di mostre temporanee come quella attualmente in corso sul Gotico Internazionale) e della prenotazione (4 euro) per ogni partecipante, arrivando così, nel caso di un gruppo composto da quattordici persone, a un totale di 39,42 euro a testa, o di 34,58 se la compagnia è formata da venticinque turisti. Ovvero 60 euro e spiccioli in meno rispetto a quanto chiesto, per esempio, da ticketsflorence.com: una «cresta » che i tour operator riescono a ricavare giocando come interficherebbe mediari tra Opera e il singolo visitatore, senza alcun controllo da parte della concessionaria o dello stesso Polo Museale. «Non lo faccio come lavoro, ma per accontentare gli amici che vogliono visitare il Corridoio e, altrimenti, non saprebbero come fare», si giustifica Sara, una guida professionista che, privatamente, propone visite al Vasariano per 60 euro. «Questa cifra mi permette appena di andare in pari: se, come spesso accade, qualcuno da buca, devo pagare comunque per l'intero gruppo. E poi c'è da mettere in conto il tempo, e la trafila burocratica. Chiedere di meno signifare beneficenza». Fatto sta che, tra offerte più abbordabili come quella proposta da Sara, e quelle ben più care pubblicizzate da uffizi.com e affini, la visita a un luogo ufficialmente «chiuso» può trasformarsi, per il visitatore, in un'autentica giungla. «E' un problema ben noto, e già alcuni anni fa la concessionaria che gestisce la bigliettazione provò a intentare un'azione legale contro queste agenzie private, ma le autorità giudiziarie valutarono che stavano operando in un regime di libera concorrenza. Certamente per noi si tratta di una situazione spiacevole, che alimenta un'impressione di incoerenza e confusione, e che ricorda il bagarinaggio. Purtroppo, però, non possiamo farci niente», allarga le braccia la soprintendente al Polo museale Cristina Acidini. Che aggiunge: «Il consiglio che non ci stanchiamo di dare ai visitatori è quello di rivolgersi soltanto ai siti ufficiali, diffidando degli altri, per quanto abbiano nomi e indirizzi simili». Un sito ufficiale stando al quale, tuttavia, il Corridoio Vasariano è chiuso: «Non possiamo scrivere che è aperto, altrimenti tutti coloro che acquistano un biglietto per gli Uffizi si sentirebbero in diritto di visitarlo. E noi non possiamo permettercelo: non abbiamo un numero di custodi sufficiente, o i mezzi per pagarne altri. Specialmente adesso, con l'inaugurazione delle nuove sale del museo e tanti che sono andati in pensione. Speriamo di replicare anche quest'anno, per un periodo limitato, le aperture al pubblico che la scorsa primavera ebbero tanto successo, ma con quello che abbiamo stiamo già facendo i miracoli».
FIRENZE - Così il Corridoio Vasariano diventa un affare per privati e per entrare si pagano 95 euro
Il Corridoio Vasariano, una galleria di autoritratti famosa del mondo, è chiuso al pubblico, ma non è proibito visitarlo. Gli studiosi possono rivolgersi per visite su appuntamento alla segreteria della Galleria degli Uffizi. Tuttavia, ci sono tour operator privati che offrono visite guidate prenotabili online a prezzi elevati, tra i 60 e i 95 euro a persona. Alcune associazioni culturali offrono visite a prezzi più bassi, come il 60 euro. La visita al Corridoio Vasariano può essere difficile da organizzare a causa del tempo e della trafila burocratica.
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