Il caso Vertice tra i tecnici di Palazzo Marino e della proprietà. I lavori potrebbero durare settimane ACCERTARE l'accaduto e, qualora vi fossero, anche le responsabilità. Si saprà oggi la causa del crollo, avvenuto sabato mattina, di un pezzo di soffitto dei portici della Galleria Vittorio Emanuele. E si scoprirà probabilmente anche per quanto tempo le transenne occuperanno il portico di piazza Duomo. In mattinata è fissato un sopralluogo congiunto dei tecnici dell'amministrazione comunale, che faranno delle verifiche assieme alla ditta incaricata dalla proprietà. Perché, appunto, quel tratto di porticato tra le vie Foscolo e San Raffaele è privato (della famiglia Rocca dell'omonima oreficeria). E proprio ai piani alti sono in corso alcuni lavori che, non si esclude, potrebbero aver influito sulla caduta di calcinacci. Si monterà oggi il ponteggio che permetterà di svolgere le indagini del caso. E farà il primo sopralluogo anche il soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici di Milano, Alberto Artioli: da decidere c'è il piano di messa in sicurezza delle parti più danneggiate del porticato, e l'operazione potrebbe richiedere anche settimane. «Valuteremo insieme al Comune gli interventi da effettuare dice Artioli è molto probabile che serva un intervento di messa in sicurezza dell'area e delle parti più vetuste ». Massima attenzione sulla questione da parte del Comune: «Quanto accaduto in Galleria Vittorio Emanuele è un fatto da non sottovalutare che merita tutta la nostra attenzione sottolinea l'assessore comunale al Demanio, Lucia Castellano è importante capire cosa sia successo e se ci siano responsabilità. Ai piani alti sono infatti in corso dei lavori, sempre da parte dei privati, ed è doveroso accertare se questi interventi abbiano in qualche modo impattato sulle volte. La Galleria è un bene di tutta la città e vogliamo tutelarlo». (i. c.)