Approvato ordine del giorno per bloccare il progetto di realizzazione di un campus scolastico Un deciso «no alla cementificazione» del podere Badia, storico campo-scuola dell'Istituto Agrario «Abele Damiani», è stato espresso anche dal Consiglio provinciale, che ha approvato quasi all'unanimità (una sola astensione) un ordine del giorno con il quale si chiede di bloccare il progetto che prevede la realizzazione di un «campus» scolastico. Un complesso destinato ad ospitare istituti superiori che da decenni operano in edifici privati con pesanti costi d'affitto a carico dalle casse della Provincia. Il progetto dell'amministrazione Turano, però, lo scorso anno, in città, è stato motivo di dure polemiche, con fratture anche all'interno di uno stesso partito. Come nel caso del Pd, in seno al quale Annamaria Angileri si è attestata sul fronte dei favorevoli e gli altri, invece, come Edoardo Alagna, che in qualità di vice presidente della commissione Territorio e Ambiente ha proposto l'ordine del giorno approvato dal Consiglio provinciale, su quello dei contrari. «Badia è un polmone verde alle porte della città - hanno detto i contrari - anzi occorre rilanciarlo come campo scuola dell'Agrario, non cementificarlo». I favorevoli, invece, hanno sottolineato che «non è possibile continuare a pagare esosi canoni di locazione ai privati». Il caso più eclatante, in tal senso, è la sede centrale dell'istituto commerciale «Garibaldi». Ma anche il Liceo psicopedagogico «Pascasino», il Classico «Giovanni XXIII» e l'industriale hanno numerose classi in locali in affitto. Approvando l'odg, adesso, il Consiglio provinciale impegna il commissario straordinario Luciana Giammanco «a non costituire il nuovo "campus scuola" nel podere Badia dell'Istituto tecnico agrario di Marsala e ad attivarsi per l'individuazione di altre aree più idonee alla cementificazione, prendendo anche in considerazione i tanti terreni confiscati alla malavita organizzata». Il vasto podere alle porte della città, tra via Trapani e l'ex sede logistica del 35 Gram dell'Aeronautica militare, non può, dunque, subire «mutilazioni». Nel documento approvato, infatti, si evidenzia l'importanza dell'area (18 ettari di proprietà della Provincia), una «fattoria didattica» con circa 400 alberi di ulivo (di cui 350 secolari) e vigneti (3500 piante). La Badia è campo-scuola per l'agricoltura sin dal 1897. E «racchiude in se - ha sottolineato l'associazione Fare Ambiente - tutte le caratteristiche di un'oasi perfetta, per piante e uccelli migratori, ma soprattutto rappresenta un polmone verde per la città». Antonio Pizzo 25102012
SICILIA - Scuole a Badia, no del Consiglio
Il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno che chiede di bloccare il progetto di realizzazione di un campus scolastico nel podere Badia, un campo-scuola storico dell'Istituto Agrario Abele Damiani. Il progetto, che prevede la realizzazione di un complesso per istituti superiori, è stato oggetto di polemiche e fratture all'interno del partito. I contrari sostengono che il podere Badia debba essere rilanciato come campo scuola e non cementificato, mentre i favorevoli sostengono che non è possibile continuare a pagare esosi canoni di locazione ai privati.
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