Il ministero fa sapere ai sindacati che entro martedì avvierà la procedura AVVIATA la procedura di commissariamento del Teatro Massimo. La notifica ufficiale dovrebbe arrivare tra lunedì e martedì: il ministero dei Beni culturali ha scelto appositamente di aspettare la conclusione delle elezioni in Sicilia. Ma la decisione in questo senso è ormai presa. A questo punto resta una sola strada resta per evitare il commissariamento: le dimissioni di Antonio Cognata, che potrebbero essere presentate in queste ore. L'annuncio è trapelato ieri in modo ufficioso a margine di un incontro a Roma sul contratto nazionale per le fondazioni liriche e sinfoniche cui erano presenti i sindacati dello spettacolo, l'associazione soprintendenti e anche il dirigente del ministero Salvatore Nastasi. La decisione arriva dopo diversi tentativi di mediazione operati dal ministro Lorenzo Ornaghi, che aveva invitato il sindaco Leoluca Orlando a convocare il cda per seguire la procedura ordinaria. Ma il sindaco, che dal suo insediamento ha ingaggiato un duello con Cognata, si è rifiutato, fino a minacciare di dimettersi da presidente e poi di denunciare lo stesso ministro per «comportamento omissivo». Dopo 25 giorni di occupazione, intanto, i dipendenti del Teatro continuano la loro protesta, in rotta con il sovrintendente. «Aspettiamo la lettera di apertura della procedura di commissariamento. Solo quando ci sarà una soluzione definitiva, libereremo il teatro», dice il segretario Slc-Cgil, Maurizio Rosso. Incalza Paolo Cutolo, della Fials: «Se Cognata desse le dimissioni, si eviterebbe al Teatro il trauma del commissariamento e al sovrintendente una fine ingloriosa. Se i conti sono in ordine, come assicura lui, chiunque venga dopo ne terrà conto». Ieri è stata avviata la stabilizzazione dei 34 professori d'orchestra della Foss precari da 15 anni. Anche al Politeama, in questi giorni, è andata in scena la protesta per la trasformazione dei contratti, che costerà all'ente 90 mila euro in più. a. r.
PALERMO - Teatro Massimo, in arrivo un commissario
Il ministero dei Beni culturali ha deciso di avviare la procedura di commissariamento del Teatro Massimo di Palermo entro martedì. La decisione è stata presa dopo diversi tentativi di mediazione e dopo che il sindaco Leoluca Orlando si è rifiutato di convocare il cda per seguire la procedura ordinaria. I dipendenti del Teatro continuano la loro protesta, in rotta con il sovrintendente. Il segretario Slc-Cgil, Maurizio Rosso, ha affermato che se il sovrintendente Antonio Cognata desse le dimissioni, si eviterebbe al Teatro il trauma del commissariamento.
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