(AGI) - Roma, 22 feb. - No del ministro Urbani agli automatismi nel settore della cultura e quindi all'autocertificazione (Dichiarazione di inizio attivita') che consentirebbe attivita' private nei beni culturali senza pubblica autorizzazione, salvo opposizione dell'amministrazione competente entro due mesi. "Sulla mia opposizione a questo atto normativo non ci sarebbero dubbi di sorta, perche' su provvedimenti molto meno problematici c'e' gia' stata", scandisce il ministro Urbani a margine della presentazione dell'"Annuario della cultura 2005". "Ho gia' anticipato al collega di governo che ha responsabilita' in materia - aggiunge - che occorre cambiare strada perche' quella avrebbe certamente la mia opposizione. Ma sarebbe una scelta controproducente - prosegue Urbani - perche' il silenzio-assenso e' uno strumento facilissimamente resistibile. Quando al silenzio-assenso si reagisce con la dichiarazione in dissenso si produce l'effetto di bloccare tutto. E non si possono fare modernizzazioni per bloccare tutto, sarebbe - conclude il ministro - una cosa sciocca".
CULTURA: URBANI, NO AD AUTOCERTIFICAZIONI, CAMBIAMO STRADA
(AGI) - Roma, 22 feb. - No del ministro Urbani agli automatismi nel settore della cultura e quindi all'autocertificazione (Dichiarazione di inizio attivita') che consentirebbe attivita' private nei beni culturali senza pubblica autorizzazione, salvo opposizione dell'amministrazione competente entro due mesi. "Sulla mia opposizione a questo atto normativo non ci sarebbero dubbi di sorta, perche' su provvedimenti molto meno problematici c'e' gia' stata", scandisce il ministro Urbani a margine della presentazione dell'"Annuario della cultura 2005". "Ho gia' anticipato al collega di governo che ha responsabilita' in materia - aggiunge - che occorre cambiare strada perche' quella avrebbe certamente la mia opposizione. Ma sarebbe una scelta controproducente - prosegue Urbani - perche' il silenzio-assenso e' uno strumento facilissimamente resistibile. Quando al silenzio-assenso si reagisce con la dichiarazione in dissenso si produce l'effetto di bloccare tutto. E non si possono fare modernizzazioni per bloccare tutto, sarebbe - conclude il ministro - una cosa sciocca".
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