Il contributo dello studio sul passaggio delle navi da crociera a Venezia «è molto utile perché dimostra che non ci sono grandi rischi per l'ambiente, ma non ci piace proprio che le grandi navi da crociera passino per il bacino di San Marco». Lo ha detto il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, durante il suo intervento al convegno su «Grandi navi a Venezia: non solo San Marco» organizzato all'associazione della stampa estera a Roma, in cui sono al centro del dibattito opportunità, sfide, futuro e conseguenze del settore crocieristico a Venezia. Presentate analisi e argomentazioni che sviscerano il tanto discusso tema dell'arrivo delle navi da crociera a Venezia, anche in considerazione del naufragio della Costa Concordia al Giglio. L'argomento viene analizzato dal punto di vista tecnico-ambientale e da quello economico sottolineando il valore che il turismo dei crocieristi ha per la città e per l'intero nordest del Paese. All'incontro era presente anche Paolo Costa, presidente dell'autorità portuale di Venezia ed ex sindaco della città. La dichiarazione del ministro dell'Ambiente sull'assenza di rischi ambientali nel passaggio delle grandi navi da San Marco viene però dopo l'annuncio del prossimo accordo con le compagnie di crociera per l'uso di carburante "verde" in laguna proprio per ridurre l'inquinamento ambientale. Il ministro ribadisce comunque indirettamente l'intenzione del Governo - con il suo decreto, sottoscritto con il ministro delle Infrastrutture Corrado Passera - di affrontare il problema con la futura estromissione di quelle superiori alle 40 mila tonnellate. Sempre che sia trovata una soluzione per il passaggio alternativo di esse, a cominciare dallo studio sul possibile scavo del canale Sant'Angelo-Contorta.