La polemica Replica alla direttrice Cassese che aveva parlato di indifferenza IL SOPRINTENDENTE per i Beni architettonici, Giorgio Cozzolino, respinge ogni accusa. Dopo l'ennesimo furto nei locali dell'Accademia di belle arti, dopo le dure critiche lanciate dalla direttrice, Giovanna Cassese, che aveva parlato di «indifferenza della Soprintendenza» oltre che del Provveditorato alle opere pubbliche, Cozzolino spiega che «questa Soprintendenza non è responsabile della custodia dei beni presenti nell'edificio né è responsabile dei furti perpetrati». Anzi. Il nuovo soprintendente rimanda in qualche modo al mittente «le accuse mosse dalla direzione dell'Accademia, accuse di inadempienza ed inerzia» che la Cassese, appena qualche giorno fa, raccontava così: «Al nuovo soprintendente, Cozzolino, abbiamo scritto appena si è insediato. Ma non è mai venuto qui. Addirittura in Soprintendenza non ci rispondono più al telefono». E Cozzolino spiega: «Questo ufficio è preposto alla tutela del patrimonio monumentale che esplica attraverso la valutazione dei progetti». Questo è il punto: la valutazione dei progetti. L'Accademia è ingabbiata in ponteggi (sui quali si arrampicano facilmente i ladri) messi a salvaguardia dei passanti, per qualche frammento che si staccava dalle facciate. «Ma da un anno e quattro mesi quei ponteggi, pagati a peso d'oro dalla Provincia a una ditta che non sappiamo quale sia, non vengono rimossi», dice la Cassese. I lavori di restauro non si fanno e i ponteggi non si muovono. Ed è proprio Cozzolino a spiegare che i progetti di restauro non avevano convinto i suoi uffici. E che da tempo gli architetti di Palazzo Reale attendono una integrazione a quei progetti. Ma attendono invano. «Recentemente ricorda Cozzolino a seguito della caduta di frammenti dalle facciate, la Provincia ha collocato un ponteggio per salvaguardare la sicurezza pubblica e privata e ha elaborato un progetto di restauro per le facciate su via Broggia e via Costantinopoli, mentre il provveditore alle Opere pubbliche ha elaborato un progetto di restauro delle facciate su via Bellini e via Conte di Ruvo. Progetti presentati alla Soprintendenza nel febbraio 2012 per il parere di competenza. Trattandosi di un edificio estremamente delicato continua Cozzolino le cui operazioni di restauro vanno affrontate con la massima cautela e con un alto approccio conoscitivo e scientifico, questa Soprintendenza ha chiesto tempestivamente agli enti preposti alla progettazione e all'esecuzione dei lavori una integrazione progettuale, metodologicamente più adeguata a quelle che sono le norme tecniche in uso per i trattamenti conservativi dei manufatti di interesse artistico». Come dire che i progetti erano sbagliati. Ma «a tutt'oggi non è pervenuta alcuna documentazione tecnica come chiesto agli enti preposti alla progettazione». (bianca de fazio)
NAPOLI - I furti all'Accademia di belle arti il soprintendente respinge le critiche
Il nuovo soprintendente Giorgio Cozzolino ha respinto le accuse mosse dalla direttrice dell'Accademia di belle arti, Giovanna Cassese, di indifferenza della Soprintendenza nei confronti dei furti nei locali dell'Accademia. Cozzolino spiega che la Soprintendenza non è responsabile della custodia dei beni presenti nell'edificio e che i furti sono stati perpetrati nonostante i ponteggi messi a salvaguardare i passanti. La Cassese aveva criticato la Soprintendenza per non aver rimossi i ponteggi e per non aver completato i progetti di restauro.
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