«Sulla vicenda delle auto della carovana della Targa Florio che hanno sostato brevemente negli spazi sterrati del complesso del Teatro Greco, mi sembra utile sottolineare che si è trattato di aprire le porte di un'eccellenza del patrimonio culturale, non solo italiano, a un'altra riconosciuta eccellenza del design industriale italiano apprezzato in tutto il mondo. La contaminazione, sempre nel più rigoroso rispetto dei luoghi, come accaduto anche in questa circostanza, provoca vivacità e genera ricchezza culturale». Lo dichiara l'assessore regionale per i Beni culturali, Amleto Trigilio, intervenendo così sull'evento del 12 ottobre che ha visto transitare auto d'epoca e Ferrari nel parco della Neapolis. Immediata la replica di Giovanni Di Lorenzo, pilota e coorganizzatore del giro di Sicilia-Targa Florio in qualità di segretario dell'Asas (Associazione siracusana automotoveicoli storici). «È il più grande falso storico mai perpetrato ai danni dei siciliani l'aver pubblicizzato l'evento turistico culturale al Teatro Greco - afferma - che ha visto la partecipazione di numerose Ferrari e auto d'epoca come Targa Florio. Ma è notorio agli appassionati del settore che il giro di Sicilia-Targa Florio è una manifestazione rievocativa, competitiva e di regolarità che si estrinseca sotto la supervisione dei club federati Asi (Automotoclub storico italiano) della Regione siciliana durante il mese di giugno, come quest'anno per la centesima edizione». Di Lorenzo bolla così la manifestazione di dieci giorni fa come commerciale, organizzata della stessa società che fino a quest'anno era responsabile della Millemiglia, un'azienda di Brescia. «Ancora una volta ha trattato noi siciliani come buoi dall'anello al naso approfittando delle bellezze della nostra terra e contrabbandando il loro evento con il nome della corsa più antica del mondo - accusa - i nostri amministratori, su tutti il sovrintendente e la direttrice del parco ma ancor di più l'assessore Trigilio, si sarebbero potuti accorgere del tranello leggendo il nome della manifestazione: Eco-Targa Florio. Non saper distinguere la corsa più antica del mondo da un semplice evento speculativo è indice di ignoranza e per questo farebbero meglio a dimettersi». Numerosi gli interventi che hanno criticato tale manifestazione, con l'aggravante di non aver lasciato nulla all'economia regionale. «Un ultimo dato sul costo dell'evento - conclude Di Lorenzo - di qualche migliaio di euro contro gli appena 1.500 della partecipazione alla vera Targa Florio che ha attraversato Siracusa il 9 giugno con una prova di regolarità al passeggio Talete. Non ci sarebbe nemmeno passato per la testa il mancato rispetto della memoria dei nostri antenati». Luca Signorelli 24102012
SICILIA - L'assessore trigilio: Le auto nel Teatro? E' una piacevole contaminazione
L'assessore regionale per i Beni culturali, Amleto Trigilio, ha dichiarato che l'evento del 12 ottobre al Teatro Greco, che ha visto la partecipazione di auto d'epoca e Ferrari, è stato un'opportunità per aprire le porte di un'eccellenza del patrimonio culturale italiano. Tuttavia, Giovanni Di Lorenzo, pilota e coorganizzatore del giro di Sicilia-Targa Florio, ha accusato gli amministratori di aver pubblicizzato un evento turistico culturale al Teatro Greco, che non era la vera Targa Florio.
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