Ci sono voluti guanti, attrezzi da lavoro e un'incredibile forza di volontà, per riportare alla luce la chiesa di san Giuseppe Giusto, monumento di notevole valore storico, artistico e archeologico tra Lentini e Carlentini Ci sono voluti guanti, attrezzi da lavoro e un'incredibile forza di volontà, per riportare alla luce la chiesa di san Giuseppe Giusto, monumento di notevole valore storico, artistico e archeologico tra Lentini e Carlentini. Artefice di ogni cosa, è stato Guglielmo Tocco, animatore culturale, autore delle Poesie sui muri, del San Valentino in poesia e della Festa del Libro e promotore di un movimento sempre più grande per il recupero della chiesa. Tocco insieme ad un gruppo di cittadini, hanno fondato un comitato di volontari, tra cui Rosaria Privitera Saggio, Alfredo Martinese, Francesco Panarello, coordinati dalla battagliera professoressa Maria Arisco. Spinti dall'amore per il loro paese, grazie a due squadre di operai messi a disposizione da Riccardo Di Salvo e Giuseppe Bastante, il sito ormai ridotto ad una discarica è stato letteralmente ripulito. «In due giorni - ha commentato Tocco - con l'aiuto di volontari e dei privati che si sono sobbarcati quasi un migliaio di euro di spese, tra autocarri e operai, è stato possibile restituire il decoro ad uno dei più antichi siti che ricadono sul territorio di Carlentini e a pochi passi da Lentini. Resta ancora del lavoro da completare, ma contiamo di farlo presto». Per riportare il sito al suo splendore iniziale ci sono volute intere giornate di duro lavoro. I volontari hanno prima spalato la montagna di rifiuti, estirpato le erbacce, tolto le pietre, nel rispetto delle origini e tradizioni, comunque uniti in un unico gesto di puro esempio di una cittadinanza attiva. «Pazienza se le istituzioni e i grandi politici continuano a non manifestare il minimo interesse per questo gioiello di grande interesse, conclude Tocco Noi cittadini, ce la caveremo benissimo da soli». Ro. Gim. 24102012
SICILIA - La struttura della chiesa di San Giuseppe Giusto riportata alla luce
In un'impresa di recupero ambientale, un gruppo di volontari, guidati da Guglielmo Tocco, ha riportato alla luce la chiesa di San Giuseppe Giusto, monumento storico, artistico e archeologico tra Lentini e Carlentini. Il sito era stato ridotto ad una discarica, ma grazie all'aiuto di operai e volontari, è stato possibile restituire il decoro ad uno dei più antichi siti del territorio. Il lavoro è ancora in corso, ma i volontari sono orgogliosi del loro esempio di cittadinanza attiva. Tocco ha sottolineato che, nonostante l'interesse delle istituzioni, il recupero della chiesa è stato possibile grazie all'impegno dei cittadini.
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