Il Consiglio di Stato accoglie il ricorso presentato dal Comune a Ciampi: via libera allo scempio delle strade cittadine. La Sovrintendenza aveva imposto l'alt: è antiestetico. Ma la magistratura amministrativa opta per la sospensiva. Nei prossimi giorni l'udienza di merito. Di Mezza: «Così spendiamo trenta euro in meno al metro quadro». II Comune di Napoli potrà sostituire i sanpietrini danneggiati con l'asfalto, realizzando di fatto un vero e proprio scempio delle strade cittadine. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato (presidente Sergio Santoro) che si è pronunciato in merito al ricorso straordinario presentato da Palazzo San Giacomo al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi contro la Sovrintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Napoli. La "pietra dello scandalo" è rappresentata dall'alt imposto dalla Sovrintendenza alla contestatissima ed antiestetica decisione del Municipio di ricoprire i sanpietrini con l'asfalto. Da qui la decisione del Comune (difeso dagli avvocati Giuseppe Tarallo e Giacomo Pizza) di appellarsi al Capo dello Stato ottenendo la sospensiva del Consiglio di Stato. Nei prossimi giorni, poi, ci sarà l'udienza di merito, durante la quale le parti dovranno spiegare le loro ragioni. «Si tratta di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che riguardano anche assi stradali di grande viabilità veicolare -si legge nella sentenza- l'interesse storico-artistico del bene da tutelare è necessario che si esprima in atti e indicazioni chiare e tempestive che motivino in modo congruo le ragioni di tale interesse; sembra poi esserci a carico del-l'ente locale un onere finanziario che appare di obiettiva rilevanza; peraltro la motivazione del parere contrario della Sovrintendenza appare generica ed apodittica». Soddisfazione, a tal proposito, è stata espressa dall'assessore alla Manutenzione stradale Ferdinando Di Mezza, comunque consapevole che si tratta solo di un round dell'incontro: «La nostra strategia è basata su tre motivi fondati ovvero la maggiore sicurezza dell'asfalto rispetto ai sanpietrini, la riduzione dell'inquinamento acustico e soprattutto il risparmio economico». Per quanto riguarda, infatti, la manutenzione straordinaria si nota che il basolato costa al Comune 94,20 euro al metro quadro, i cubetti 55,28, mentre il tappetino bituminoso solo 37 euro. Veniamo, invece, alla manutenzione ordinaria: la spesa del basolato è di 80,25 euro, quella dei cubetti di 38,08 e quello del tappetino bituminoso di 10,65 euro. Il risparmio è dunque evidente, senza contare i tempi molto più rapidi richiesti dall'applicazione dell'asfalto rispetto all'installazione dei sanpietrini. Tutto ciò, però, non basta a giustificare quello che la Sovrintendenza non fa fatica a definire uno scempio. L'ultima parola, quella definitiva, spetterà sempre -nei prossimi giorni- al Consiglio di Stato.