La commissione di Palazzo civico boccia la nuova sede della Fondazione di Navello UN CUBO di cemento alto quindici metri, lì in mezzo al parco, a due passi dal Po, non ci può stare. Tradotto dal burocratese, è più o meno questo il senso della sonora bocciatura incassata dal progetto per il nuovo teatro all'ex rettilario di parco Michelotti, da parte della commissione comunale per il paesaggio. I commissari tutti architetti che compongono l'ente di vigilanza sugli interventi edilizi lungo il fiume, i viali alberati e la collina, dopo aver più volte esaminato il disegno del progettista Pier Luca Porta, sono arrivati tre giorni fa al verdetto. Progetto bocciato. La motivazione: il «notevole impatto volumetrico nel contesto ambientale- paesaggistico» e lo «scarso dialogo con i caratteri architettonici del manufatto preesistente », cioè con la struttura del rettilario, un capolavoro disegnato nel 1957 dall'architetto Enzo Venturelli. Quel progetto, insomma, così com'è non può andare avanti. E come minimo andrà modificato. Si tratta dell'ennesimo inciampo sulla strada per la realizzazione della nuova sede della fondazione Teatro Piemonte Europa, l'erede del Teatro Juvarra, per cui nel 2005 il Comune aveva modificato il piano regolatore cambiando la destinazione d'uso dell'area e aprendo la strada all'ampliamento dell'ex rettilario. I lavori in parte erano già cominciati con la demolizione della casa del custode. Un anno e mezzo fa è arrivata la prima battuta d'arresto: «Sono venuti a mancare i fondi della Regione, e siamo stati costretti a interrompere il cantiere», spiega il direttore della fondazione Beppe Navello. Su 7,5 milioni ne mancano all'appello 5,5. Quanto serve per costruire la sala grande e le terrazze. Il progetto è ambizioso e prevede la costruzione di una terrazza con bar e ristorante, tre sale prove, uffici, il foyer e una sala per 120 spettatori all'interno della struttura esistente. E, nell'edificio nuovo, di una mega sala da 500 posti con spalti e pedane mobili e una "luce" interna di 10 metri: il "cubo", per intenderci, bocciato dalla Commissione Paesaggio. Navello, che ieri ha appreso la notizia mentre rientrava da Bruxelles, dove si è recato «proprio per esaminare la possibilità di ricevere finanziamenti europei », non se l'aspettava: «Non capisco perché la Commissione Paesaggio debba esprimere un parere, dopo che è stata approvata la variante nel 2005 e abbiamo avuto la concessione edilizia. Il nuovo teatro è un tassello importante per la riqualificazione di tutto l'ex zoo, un progetto europeo e moderno. Non possiamo rinunciarci