«SONO stravolta dalle condizioni in cui ho trovato Pompei, mi piange il cuore che tanta bellezza sia lasciata in questo stato di abbandono. Parliamo del primo sito archeologico al mondo, sono necessari interventi immediati». Ilaria Borletti Buitoni, industriale milanese alla guida del Fai-Fondo Ambiente Italiano, ieri mattina ha visitato gli scavi di Pompei e, durante la presentazione della Fai Marathon (in programma domenica), si è detta "malinconica" per le condizioni in cui versa l' antica città sommersa dall' eruzione del Vesuvio nel 79 a. C. Presidente, Pompei in questo stato le mette tristezza? «Le domus crollate sono ridotte a discarica, le transenne dei percorsi sono divelte, i cartelli cadenti. Non esiste un modo per presentare una delle più straordinarie testimonianze artistiche dell' universo in modo più civile?» Cos' altro c' è nell' elenco delle carenze? «Non esiste un sistema per veicolare l' acqua piovana. Ho visto grosse crepe e infiltrazioni negli affreschi della Villa dei Misteri. Urgono interventi veloci, altrimenti una parte fondamentale della storia dell' umanità può davvero andare persa». Quando si è insediata, nel gennaio 2010, ha indicato tra le sue priorità proprio Pompei. Cosa propone per la salvaguardia del sito? «Adesso la situazione è persino peggiorata. Parlare di privatizzazione mi sembra pericoloso, è necessario che la gestione del sito rimanga nelle mani dello Stato e una fondazione mista, oppure una commissione, potrebbe occuparsi della valorizzazione e della promozione degli scavi. Ma a una sola condizione...che si agisca con serietà. In Italia siamo bravi ad applicare in forme sbagliate modelli efficaci altrove. La fondazione partecipata, da chiamare "Amici di Pompei" per esempio, dovrà avere regole certe. Qualsiasi forma giuridica abbia l' organismo che dovrà occuparsi della valorizzazione di Pompei, lo dovrà fare con responsabilità». Il Fai è pronto a farsi promotore di questa iniziativa? «Saremo felici di lavorare con lo Stato in una struttura che non agisca in maniera arbitraria. Come dicevo, non è lo strumento misto o privato che in Italia si mette in discussione, ma chi lo manovra». Crede ancora che Pompei possa essere tutelata in modo da conservarla come meta turistica obbligata per le generazioni future? «Non esiste un solo turista al mondo che possa dire di aver veramente viaggiato senza aver visto questa meraviglia. L' intero ciclo archeologico campano è unico al mondo. Ormai non si tratta più di una carenza di fondi: è un problema di corretta gestione di risorse ed energie».
CAMPANIA - 'Pompei è una bellezza abbandonata'
Il Fai-Fondo Ambiente Italiano, guidato dall'industriale milanese Ilaria Borletti Buitoni, ha visitato gli scavi di Pompei e ha espresso preoccupazione per le condizioni in cui versa l'antica città. Borletti Buitoni ha descritto le condizioni come "malinconiche" e ha richiesto interventi immediati per salvaguardare il sito. Ha proposto la creazione di una fondazione mista, con la partecipazione dello Stato, per la valorizzazione e la promozione degli scavi. Ha anche sottolineato l'importanza di una gestione responsabile e di una corretta gestione delle risorse.
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