L'ex soprintendente arriva a capo della società Zètema al posto di Fulvio Vento che passa all'Atac E' ADRIANO La Regina il nuovo presidente di Zètema, la società che cura la gestione dei mu-sei del Comune di Roma. La nomina è in via di formalizzazione, la proposta del sindaco Veltroni è stata accettata dal professore che per oltre vent'anni si è occupato della tutela del patrimonio archeologico di Roma. L'incarico affidato a La Regina costituisce il tocco finale di un'operazione di riorganizzazione dell'azienda che diventa "gestore unico dei musei romani" e della quale il Campidoglio è azionista di maggioranza (75) mentre Civita mantiene parte delle quote (25) e ne escono Acea e Costa edutainment. Negli uffici di via Benigni, La Regina arriva a prendere il posto occupato fin dalla nascita dell'azienda da Fulvio Vento che passa alla guida dell'Atac. Una nomina di prestigio per l'archeologo liquidato a sorpresa dal ministro Urbani all'inizio di gennaio e, d'altra parte, maggior prestigio anche per l'azienda su cui il Campidoglio punta sempre di più per il miglioramento dei servizi culturali cittadini, inclusi quelli che stanno nascendo come il Museo del Giocattolo a Villa Ada o il Museo Bilotti a Villa Borghese. Attualmente Zètema lavora fornendo servizi che vanno dai cantieri di restauro alla guardiania, dalla comunicazione all'organizzazione di mostre, dalla didattica ai programmi culturali, su una ventina di città in tutta Italia, da Milano a Bari, da Siena a Firenze ma è possibiie lche con gli ultimi cambiamenti la connotazione romana diventi do-minante e anche di questi aspetti potrà occuparsi Adriano La Regina dalla sua nuova postazione. La delicatissima questione Zètema è stata discussa in una seduta della giunta all'inizio di questo mese, essendo il contratto di gestione dei Musei Capitolini arrivato a scadenza proprio alla fine di febbraio dopo cinque anni. Il riassetto dell'azienda ha consentito la conservazione della funzione di server del Comune e garantito i posti di lavoro dei dipendenti mentre i Musei, oggetto di un importante intervento di restauro in occasione del Giubileo e di un arricchimento dei servizi e dell'offerta sono arrivati ad avere duemila visitatori al giorno. Molto, ma non ancora abbastanza per un patrimonio culturale tanto importante e decisivo per Roma, che ora può contare anche su un tutore di qualità ed esperienza indiscussi.