DA POMPEI a Piacenza. È stata trovata trent' anni dopo,a centinaia di chilometri di distanza, la testa di Agrippina. Era stata trafugata dalla zona archeologica ErcolanoPompei. Sono stati i carabinieri di Piacenza, al comando del colonnello Paolo Rota Gelpi, a recuperare «la testimonianza archeologica di inestimabile valore». Si tratta della testa di una statua funeraria riconducibile al periodo tra l' anno 100 avanti Cristo e l' anno 50 dopo Cristo che, esaminata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e Archeologici di Parma, ha destato enorme interesse nell' ambiente culturale e archeologico. Per gli esperti altro non è che il volto di Agrippina Minore, ovvero Giulia Agrippina Augusta, madre dell' imperatore Nerone. Il prezioso manufatto, hanno accertato i carabinieri, è stato custodito per tanti anni da un dentista che ha tentato di venderlo, ma per il suo valore storico scottava troppo per trovare un mercato. Per decenni la statua sarebbe rimasta nella casa di un dentista di Parma, che qualche mese fa l' avrebbe venduta ad un antiquario piacentino, il quale avrebbe poi provato a rivenderla. Ma trattandosi di un reperto assai prezioso, la voce della tentata vendita è arrivata fino alle orecchie dei carabinieri, che hanno organizzato una serie di accertamenti che hanno portato al ritrovamento della testa nel laboratorio dell' antiquario. Sia lui sia il dentista sono stati denunciati per ricettazione.