La polemica La Grifoni: informati degli stand oltre i termini, abbiamo solo preso atto. La replica dell'assessore Lepore: c'è l'autorizzazione «PRENDO atto che ancora una volta l'autorizzazione mi è arrivata oltre la scadenza». È gelida la Soprintendente ai Beni Architettonici di Bologna Paola Grifoni, parlando dell'installazione finanziata dall'Expo milanese che nel weekend riempirà Piazza Maggiore: grandi alberi svettanti sul Crescentone. «Potrei ripetere quello che ho già dichiarato in decine di interviste a tutti i giornali di questa città: le richieste sui progetti arrivano oltre i termini» allarga le braccia lei. Non si esprime nemmeno sull'opera, la Grifoni. Racconta semplicemente i fatti. «La richiesta di autorizzazione dovrebbe arrivarci almeno un mese prima, se non di più a seconda dei casi. Invece anche questa volta è arrivata all'ultimo in Soprintendenza, venerdì scorso. Tra l'altro è stata portata a mano, pratica non proprio usuale né consueta, dal Comune. Malauguratamente ho aperto la busta e ho visto il progetto fuori tempo massimo». A quel punto, spiega la Grifoni, la richiesta è stata «protocollata». Significa "approvata"? «Significa che abbiamo preso atto. Che posso dire? Tanto ormai succede sempre così, le richieste arrivano a pochi giorni dalla installazione delle opere. La responsabilità a questo punto se la prende l'amministrazione, ed è dell'amministrazione ». Una resa, quella della titolare dei Beni Architettonici, che da tempo lamenta ritardi nelle autorizzazioni (ritardi che su piazza Minghetti, tanto per fare un esempio, hanno comportato una variazione sul progetto originale dopo le eccezioni poste dall'ente proprio sullo spazio verde del giardino pubblico, cui erano stati tagliati due magnolie e più di dieci pruni). Informata del progetto in costruzione in Piazza Maggiore anche la Soprintendente regionale Carla Di Francesco, che però non è competente sulla materia: «La collega Grifoni mi ha chiamata preoccupata per questo progetto, ma io non posso fare nulla, perché le questioni di Bologna non rientrano nell'ambito dei miei poteri. Non ne so nulla, e non l'ho vista». Il Comune assicura che è tutto a posto. La struttura è stata interamente pagata dall'Expo milanese, e il prezzo dell'allestimento non è disponibile, dicono da Milano: «Verrà montata anche in altre città, per promuovere l'Expo, dunque i dati sui costi verranno fatti a bilancio finale». Il coordinatore di giunta Matteo Lepore assicura che sono state seguite tutte le regole dal settore competente. «È stata chiesta l'autorizzazione come sempre, ovviamente si è seguita una procedura d'urgenza, perché i tempi erano stretti». Di fronte alla richiesta, l'assessore parla in mattinata di un silenzio-assenso da parte della Soprintendenza, come era già avvenuto per altri progetti. Ma poi nel pomeriggio precisa che c'è stato da parte dell'ente dei Beni Architettonici una vera e propria autorizzazione: «La Soprintendenza ci ha scritto prendendo atto del progetto».
BOLOGNA - Lite soprintendenza-Comune sui permessi
La Soprintendente ai Beni Architettonici di Bologna, Paola Grifoni, ha espresso la sua insoddisfazione per l'installazione di grandi alberi in Piazza Maggiore, finanziata dall'Expo milanese. La richiesta di autorizzazione è arrivata oltre i termini, e Grifoni ha affermato che la Soprintendenza ha preso atto del progetto, ma non ha espresso un'opinione. L'assessore Lepore ha affermato che la procedura è stata seguita e che la richiesta è stata protocollata, ma Grifoni ha sottolineato che la responsabilità per i ritardi nelle autorizzazioni spetta all'amministrazione.
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