Blitz dei carabinieri. Parla il comandante. La strategia «Predoni smascherati tenendo d'occhio i siti d'asta on line». Intervista al capitano Imperato: «Sul mercato parallelo oltre un milione di pezzi» ee non fossimo intervenuti questo prezioso reperto sarebbe entrato nel mercato clandestino, in una filiera di ricettatori che cercano di trovare il collezionista appassionato o ossessionato di capolavori non certo per amore dell'opera». A parlare è il capitano Ciro Imperato, del Nucleo carabinieri tutela beni patrimonio artistico di Bologna, che ha guidato l'intera operazione di recupero del volto di Agrippina Minore. Capitano, quanto vale sul mercato nero un reperto così antico quanto importante? «Impossibile stimarne il valore, ma nei mercati un oggetto del genere può anche arrivare a milioni di euro». Come siete risaliti ai due ricettatori? «Da fonti attendibili abbiamo saputo che un reperto antichissimo stava per essere immesso sul mercato illegale. Abbiamo avviato l'attività investigativa che ci ha fatto ricostruire l'intero percorso». Un fenomeno di dimensioni preoccupanti? «Il mercato nero dell'arte è in crescita e per stanarlo teniamo sotto stretto controllo i siti internet Ebay e Subito.it. Ci avvaliamo di esperti nel settore per valutare le opere e utilizziamo esami tecnici, come la radiografia, per capire gli strati e la storia dell'opera. Molto importanti sono, comunque, le segnalazioni dei cittadini». Siete i paladini della cultura, dunque? «La cultura da sola è debole, noi ne siamo il braccio armato. Siamo l'unico reparto al mondo specializzato in questo settore, ci occupiamo del recupero di beni illecitamente sottratti al pubblico, del recupero di opere d'arte e di contrastare il mercato nero dell'arte, compresa la vendita di opere contraffatte». È possibile stimare quante opere d'arte rubate o trafugate sono ancora in mano ai ricettatori? «Secondo la banca dati dei carabinieri le opere d'arte scomparse, dai quadri ai frammenti archeologici, che ancora non sono state rintracciate raggiunge quota 1.053.000». Prima della scultura di Agrippina, qualche altro bel colpo messo a segno che merita di essere ricordato? «A ottobre abbiamo evitato che un Picasso venisse commercializzato per oltre due milioni di euro, abbiamo sequestrato il quadro evitando una truffa colossale». Come vi muovete sul territorio? «Il nucleo dei carabinieri è composto da un Comando centrale a Roma e dodici nuclei sul territorio, con competenze regionali e extra regionali. Composto da trecento. Mentre per l'Emilia Romagna il settanta per cento dell'attività delittuosa è rivolta alla falsificazione dell'arte contemporanea, in Campania il fenomeno degli scavi clandestini è molto diffuso».
PIACENZA-Un capolavoro quasi perduto siamo intervenuti in tempo
Il capitano Ciro Imperato, del Nucleo carabinieri tutela beni patrimonio artistico di Bologna, ha guidato l'operazione di recupero del volto di Agrippina Minore. Secondo il capitano, il mercato nero dell'arte è in crescita e per stanarlo teniamo sotto stretto controllo i siti internet Ebay e Subito.it. I carabinieri utilizzano esperti nel settore per valutare le opere e esami tecnici, come la radiografia, per capire gli strati e la storia dell'opera. La cultura da sola è debole, noi ne siamo il braccio armato. Siamo l'unico reparto al mondo specializzato in questo settore. Secondo la banca dati dei carabinieri, le opere d'arte scomparse raggiungono quota 1.053.000.
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