Domani a Verona, nella SalaConvegniUnicredit, l'associazione «Amici di Castelvecchio e dei Civici Musei Veronesi» organizza un convegno intitolato «Musei e città: nuovi scenari tra pubblico e privato». Si discuterà dell'urgenza di salvare i musei veronesi dal degrado, coinvolgendo anche gli imprenditori e le fondazioni private. Una necessità ribadita dal presidente dell'associazione, Giuseppe Manni: «Mi auguro», ha detto, «che la nostra iniziativa serva a sensibilizzare il mondo economico e finanziario sull'esigenza di intervenire in una situazione di grave crisi che rischia di impoverire il patrimonio culturale veronese. Per evitare questa fine, dobbiamo lavorareanuove soluzioni gestionali che vedano la partecipazioni dei privati». A testimonianza del loro coinvolgimento, saranno presenti al convegno Fabio Roversi Monaco, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Bologna, e Carlo Fratta Pasini, consigliere della Fondazione Musei Civici di Venezia. Il punto di vista del management culturale sarà invece affidato a Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, e Paola Marini, direttrice dei Musei d'Arte del Comune di Verona Il ruolo di mecenate da parte di banche e imprenditoria ha d'altronde precedenti illustri. «Gli esempi di Venezia e del Museo Egizio di Torino», ha concluso Manni, «ci spingono a ricercare anche per Verona collaborazioni simili».