Interrogazione sui 60mila euro al presidente Hartsarich «Chi presiede una fondazione che non è a scopo di lucro come quella dei Musei Civici non dovrebbe ricevere alcun compenso, soprattutto se deciso solo dal cda e non dall'assemblea degli azionisti, tra i quali lo stesso Comune di Venezia. E quindi i 60mila euro di premio per il presidente Valter Hartsarich sono soldi elargiti senza un preciso motivo per i quali chiederò spiegazioni al sindaco». Marta Locatelli, la consigliera del Pdl presente l'altro giorno in Commissione durante la relazione dell'attività di bilancio della Fondazione Musei Civici veneziani, vuole andare a fondo della questione. «Per me quello che è stato assegnato al presidente Hartsarich è un premio produttività vero e proprio e questo tipo di elargizioni di solito sono decise dall'assemblea degli azionisti. Mi sono letta molto attentamente lo statuto dell'ente e non si parla di premio produttività e si precisa che l'attività deve esser svolta senza alcun tipo di compenso, come ribadito e confermato dal verbale di una commissione del 2009». La consigliera Locatelli va anche oltre. "La legge 125 del 2010, avvalora poi ancor di più l'ipotesi che in tutta questa vicenda si nasconda qualcosa di irregolare perchè non avrebbero dovuto essere determinati aumenti di compensi per gli amministratori all'interno dei cda per tener fede al principio del taglio della spesa pubblica». Inevitabile, a questo punto, la presentazione di una interrogazione al sindaco Orsoni sulla questione e su questo tema. «Il sindaco deve spiegarci per capire i meccanismi del calcolo di questo premio di 60mila euro e sulla base di cosa è stato assegnato». Il sindaco, ieri indisposto, non ha potuto replicare. Nessun commento anche da parte del diretto interessato, il presidente Hartsarich, che preferisce non prendere alcun tipo di posizione sull'argomento lasciando proprio a Giorgio Orsoni, componente del cda, le valutazioni del caso. La sua attività, a quanto pare, sarebbe stata praticamente un lavoro a tempo pieno dal suo insediamento. Un lavoro che ha portato all'aumento di 4 milioni di euro di utile e una serie di innovazioni soprattutto a livello di immagine e di marketing che hanno risollevato le sorti dell'ente. Secondo la Fondazione, il premio di 60mila euro risulterebbe lecitamente attribuito a Hartsarich per una decisione assunta proprio dal cda. Ora resta da capire se in ottemperanza o meno alla legge regionale citata dalla consigliere Locatelli.