In altre grandi città d'Europa è normale incontrare i cittadini nelle sale dei musei della loro città: alla Gemaeldegalerie incontri i berlinesi, e alla National Gallery non è raro notare londinesi in pausa pranzo. Ma a Capodimonte non trovi i napoletani, agli Uffizi non vedi un fiorentino: perché gli italiani sono stati educati a vedere i musei una volta nella vita (quando va bene), e dalla prima all'ultima sala (proprio come si beve una medicina). Invece, sarebbe sano (e ricostituente!) entrare in un museo per vedere un'opera precisa, o un gruppo di opere connesse tra loro o una sala: proprio come si va in biblioteca per leggere un libro, o alcuni libri, e non un intero scaffale. È dunque questione di educazione. Ma è anche questione di politica culturale. Per entrare alla National Gallery di Londra non si paga il biglietto: e questo fa la differenza, prima di tutto psicologicamente. In un recente seminario organizzato dalla Direzione generale per la valorizzazione del Mibac, è emerso che i proventi dei biglietti nei musei pubblici sono irrilevanti nel bilancio della loro gestione. D'altra parte, un sondaggio presentato in quella occasione ha rivelato che la maggior parte dei frequentatori di musei intervistati sarebbe stato disposto a pagare un biglietto più alto. Su questi due ultimi dati poggia la proposta di alzare le quote d'ingresso. Ma l'argomento si può ribaltare: se intervistiamo solo chi nei musei c'è già (una sparuta minoranza di cittadini) non riusciremo mai a fare una vera «valorizzazione» civile del patrimonio: che consiste nel portare nei musei chi oggi non vi mette piede. E sospetto che l'ingresso gratuito sarebbe, in questo senso, decisivo. Anche per questo, far pagare un biglietto per vedere le Sette opere di Misericordia di Caravaggio è un errore (oltre che un paradosso, visto il soggetto del quadro!), come ha ben spiegato ieri su queste pagine Mirella Armiero.
ITALIA - Musei? Si, gratis
In Italia, i cittadini tendono a visitare i musei solo una volta, spesso in occasioni speciali, e non spesso tornano. Ciò è dovuto in parte all'educazione e in parte alla politica culturale. In molte città europee, invece, è comune incontrare i cittadini nei musei. Un sondaggio ha rivelato che la maggior parte dei frequentatori di musei sarebbe disposta a pagare un biglietto più alto. La proposta di alzare le quote d'ingresso è stata avanzata, ma ciò potrebbe escludere chi non frequenta i musei. Un'alternativa potrebbe essere l'ingresso gratuito, che potrebbe valorizzare il patrimonio culturale e portare nuovi visitatori nei musei.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo