I dati del Servizio giardini del Comune. Ma solo duemila fusti sono stati ripiantati CAMBIA la geografia arborea di Roma. La città è sempre meno verde: dal 2010 ad oggi sono stati abbattuti 6.647 alberi, ne sono stati ripiantati appena 2.198, insomma oltre quattromila fusti sono spariti dalla capitale. E soprattutto pini, platani e palme non vengono quasi più sostituiti. A lungo andare, rischiano di estinguersi da strade, piazze e parchi. Alla voce "ripiantumazioni" lo zero è una cifra ridondante in molti municipi: dal XI (Ostiense, Garbatella e Appio), dove in due anni e mezzo non è stato messo un albero mentre ne sono stati demoliti oltre 500, al V (Tiburtino) dove si ripete lo zero sui nuovi alberi e invece gli abbattimenti sono a quota 319 fino all'VIII (Tor Bella Monaca) con zero fusti piantati e 166 distrutti. Una strage di alberi. Entriamo nel dettaglio. Nel 2010 nel centro storico ci sono stati 466 abbattimenti, 277 le sostituzioni: il saldo negativo è di 288 fusti. Non va meglio nel 2011. Rasi al suolo 201 alberi, 79 riposizionati: siamo a meno 129. E nel 2012 nel più piccolo municipio della città ne sono stati segati 70, 15 piantati nuovamente. «Il dato che emerge per il centro storico è particolarmente grave se si considerano le sue dimensioni esigue e il fatto che si tratti di alberate e giardini storici di un territorio paesaggisticamente tutelato sottolinea Nathalie Naim che ha raccolto i dati forniti dal Servizio Giardini in un dossier Da anni noto che viali e giardini pubblici sono disseminati sempre più da tristi resti di ceppaie e che non c'è modo di ottenere dal Comune, se non in rari casi, la ripiantumazione per mancanza di fondi. Soldi che non sembrano mancare però per gli abbattimenti che procedono alacremente ». Nel municipio II, quello di Parioli e del Flaminio, la situazione è drammatica. Nel 2010 sono stati 354 gli abbattimenti, appena 51 le piante sostituite. Nel 2011, invece, 411 sono state tranciate di netto, 266 le specie riposizionate. In controtendenza il dato del 2012: 113 demolite, 134 piantate. Annus horribilis? Il 2010 in tutte le zone della città: nella zona dell'Eur 371 abbattimenti, zero le ripiantumazioni, idem nell'ex terza circoscrizione (San Lorenzo) e nella periferia della quarta e della quinta (Montesacro e Tiburtino). «Emerge una politica del verde che, anno dopo anno, elimina gli alberi continua Naim Abbiamo un deficit, in media, di 1900 alberi pubblici l'anno. Considerato che il patrimonio arboreo pubblico cittadino è stimato a circa 300mila alberi, anche se l'ultimo censimento risale al 2002, se si mantiene questo trend fra 150 anni non rimarrà un solo albero pubblico a Roma». Si modifica il palcoscenico verde della città. Viene fatta strage di robinie (1289), pini (810), licustri (422), platani (362) olmi (345), prugni (605) oleandri (392), palme (386) pioppi (114) che non vengono quasi mai ripiantati; preferendo specie come frassini, peri, querce e magnolie.