La direttrice della Bub: "Sarò costretta chiuderla di pomeriggio". Il prorettore: "Presto la nuova convenzione" «NON ci sono più soldi e se continua così non so che fine farà questa biblioteca che dovrebbe essere un patrimonio storico di Bologna. Nacque per essere sorella di quelle di Cambridge o Oxford, ma il confronto tra le loro risorse e le nostre è ridicolo: milioni di sterline contro i nostri 580mila euro all'anno». A parlare, insieme al collettivo universitario Cua, è Bianca Stella Antonino, la direttrice della Biblioteca universitaria sul piede di guerra per la mancanza di fondi e personale. Una vicenda che si trascina da anni, che coinvolge l'Ateneo, ma anche il ministero dei Beni culturali a cui fa riferimento la biblioteca di via Zamboni. «Due anni fa spiega la direttrice fui costretta a chiudere i pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì per mancanza di personale. Nel novembre del 2010 abbiamo potuto riaprire grazie a una convenzione che però è scaduta. Mi sono messa in contatto con il prorettore Emilio Ferrari, ho chiesto un supporto di 1200 euro, ma non ho ancora avuto risposte. Così non possiamo andare avanti». Immediata la replica di Ferrari: «Il rettore ha già dato disposizioni per procedere alla sottoscrizione di una nuova convenzione a carico dell'università per una attività apprezzata dagli studenti. Quanto alla diminuzione dei fondi, questa è dovuta alla decurtazione che riguarda tutte le strutture dell'Ateneo». (il. ve.)
BOLOGNA - La Biblioteca senza fondi né personale
La direttrice della Biblioteca universitaria di Bologna, Bianca Stella Antonino, si trova in difficoltà a causa della mancanza di fondi e personale. La biblioteca, che dovrebbe essere un patrimonio storico, è stata costretta a chiudere i pomeriggi di lunedì, mercoledì e venerdì per mancanza di personale due anni fa. Nel 2010, grazie a una convenzione, la biblioteca è stata riaperta, ma la convenzione è scaduta. La Stella ha chiesto un supporto di 1200 euro al prorettore Emilio Ferrari, ma non ha ancora ricevuto una risposta.
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