Il caso L'estetica prevarrà sulla sicurezza? Entro gennaio il responso del Comune sul restyling I DEHOR: contro il muro o al centro della banchina? Sulla risistemazione dei Murazzi il confronto si preannuncia acceso. La giunta sta cercando di trovare una quadra, ma la questione è di quelle capaci di agitare gli animi, come in tutte le famiglie quando si decide di cambiare arredo. Da un lato la Soprintendenza, che non ha ancora espresso un parere formale, ma ha già fatto sapere che i «Muri» vanno tenuti liberi. Dall'altra il Comune, e soprattutto i gestori dei locali, che non vogliono rinunciare a proteggere i loro clienti dal lancio di bottiglie e bicchieri di vetro dall'alto delle balconate. Il dilemma tra bellezza e sicurezza non sembra di facile soluzione. Ma un compromesso bisognerà trovarlo. E in fretta. Entro il 30 novembre tutti i vecchi dehor della controversa "baraccopoli" in riva al Po dovranno essere smantellati. Il nuovo piano che ipotizza due sistemazioni alternative una con le coperture addossate, l'altra con i dehor staccati dal muro è già stato presentato ai gestori dei locali, ma dovrà passare al vaglio della Sala Rossa. «Entro gennaio decideremo », fa sapere l'assessore all'Arredo urbano, Ilda Curti. Ad avere fretta sono soprattutto i gestori. Non vogliono correre il rischio di rimanere impantanati nel limbo che passa in mezzo alla scelta tra la prima e la seconda ipotesi, in attesa del via libera della Soprintendenza. L'altro ieri hanno scritto all'assessore per dimostrare la loro disponibilità a sostituire a loro spese i dehor, secondo le prescrizioni che la città indicherà. La loro speranza è di far sorgere i "nuovi Murazzi" entro febbraio.