Emergenza alberi nel parco, con il maltempo troppi danni. Legambiente accusa: ridotti i fondi GLI alberi di Villa Borghese non hanno resistito a 'Cleopatra'. Tre pini marini, un platano e un cipresso si sono schiantati a terra lunedì notte sotto il peso del temporale e dei venti che hanno raggiunto i 70 chilometri orari. A provocare il danno più ingente è stata la caduta del pino a viale Lubin, che è precipitato sul cosiddetto Casino Cenci, un palazzetto storico del Cinquecento, provocando un ampio squarcio sul tetto e il crollo di parte della parete. Ieri mattina sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno transennato l'area e dichiarato inagibile la struttura di proprietà del Comune e affittata all'associazione culturale LiArt. I tecnici della Sovrintendenza capitolina hanno effettuato il sopralluogo d'urgenza per avviare ora le verifiche statiche dell'edificio e formulare l'entità del danno. «Si tratta di un pino ultracentenario, già verificato in passato e risultato in una classe di pericolosità media e per questo era stato già individuato per essere abbattuto in una fase successiva», dichiara il direttore del Servizio giardini del Comune di Roma Fabio Tancredi. Nel dettaglio delle altre alberate 'vittime', i due pini marini sono caduti a piazzale delle Belle Arti travolgendo i fili del tram, un cipresso al Pincio e un platano nella Valle dei Platani, anche se specificano dal Servizio giardini, che non si tratta di un esemplare del gruppo più antico di platano orientali. «Le piogge e i venti forti non hanno dato scampo», commenta Tancredi. E la fragilità viene imputata ancora all'ultima nevicata. «Dopo la neve, abbiamo condotto un monitoraggio su tutta la parte superiore di Villa Borghese, dal lato di via Veneto a scendere intorno a piazza di Siena - avverte Tancredi - Erano risultati 103 pini in condizioni di pericolo e abbiamo provveduto ad abbatterli per reimpiantarli. Dopo questi danni avvieremo una indagine particolareggiata sul quadrante inferiore, verso piazzale Flaminio ». Ma le cadute degli alberi fanno scoppiare la polemica: «Nella proposta di bilancio 2012 del Comune è previsto un taglio di circa il 30 dei fondi destinati a ville e parchi, tra i 5 i 10 milioni di euro - denuncia il presidente di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati - Ci chiediamo che fine faranno i fondi per le piantumazioni che devono iniziare con l'autunno per ripristinare i danni dopo le nevicate, se i lavoratori del Servizio giardini ridotti in 400 avranno ancora meno strumenti per gestire tutta la manutenzione. Se questa ulteriore stangata al verde pubblico di Roma fosse confermata, saremo ridotti al lumicino, con la carenza di mezzi e personale che già c'è, non si può tagliare ancora, il rischio altrimenti è che prima o poi, i cittadini trovino chiusi i cancelli dei parchi». Il passaggio di 'Cleopatra' ha provocato, poi, allagamenti in numerosi altri quartieri della Capitale. Una voragine si è aperta ieri mattina in via Portuense, all'altezza di largo La Loggia, con il conseguente rallentamento dei mezzi pubblici. Alberi caduti e lievi smottamenti si sono registrati anche a Fiumicino. E la salute degli alberi sarà al centro dell"Arbor Day', in programma venerdì e sabato prossimi proprio a Villa Borghese, organizzata dall'Associazione italiana arboricoltori con l'assessorato all'Ambiente, per fare incontrare i servizi giardini di tutta Italia per confrontarsi e aggiornarsi sulle tecniche di messa in sicurezza.
Villa Borghese, pino secolare crolla sul Casino Cenci
I pini marini, il platano e il cipresso sono stati abbattuti a Villa Borghese a seguito del maltempo. Il pino a viale Lubin si è schiantato sul Casino Cenci, provocando un ampio squarcio sul tetto e il crollo di parte della parete. I vigili del fuoco hanno transennato l'area e i tecnici della Sovrintendenza hanno effettuato un sopralluogo per avviare le verifiche statiche. Il Servizio giardini del Comune di Roma ha dichiarato che il pino ultracentenario era già stato individuato per essere abbattuto in una fase successiva. I danni sono stati causati anche dagli altri alberi, come i due pini marini e il cipresso al Pincio.
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