Camion bar e gladiatori dovranno tenersi lontano dal Colosseo e dagli altri monumenti. Lo ha chiesto con una direttiva, qualche giorno fa, il ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. Lo ha confermato ieri Federica Galloni, direttore regionale per i beni Culturali e Paesaggistici del Lazio. «Per quanto riguarda il Colosseo ci sarà un'area di protezione di 15 metri - dice Galloni, intervistata a Radio Vaticana, sulla nuova direttiva ministeriale - dove nessuno potrà entrare, specialmente le attività commerciali ambulanti». E a quanto pare tecnici e amministratori che partecipano al tavolo tecnico (da mesi attivo per realizzare le nuove norme sulla tutela e il decoro nelle aree di pregio e monumentali), starebbero pensando ad una protezione che tuteli in maniera reale il monumento. «Qualcosa come una catenella che non permetta ai venditori e ai camion bar di avvicinarsi - racconta Umberto Broccoli, sovrintendente comunale -In questo modo rispondiamo ad una precisa richiesta della soprintendenza speciale ai beni archeologici di Roma». E se per l'Anfiteatro Flavio la tutela sarà «più forte», nelle altre aree, «i camion bar dovranno essere ricollocati a distanze idonee dai monumenti di pregio. Saranno riposizionati per non disturbare più», precisa Galloni. «Tra venti giorni al massimo verranno rese note le prime aree capitoline - continua il direttore regionale - dove verrà applicata questa direttiva, che non si riferisce solo ai camion bar, ma a tutto il commercio ambulante sia con postazioni fisse che rotatorie, in sostanza riguarda anche i gladiatori, i figuranti. Il commercio ambulante, se non ben regolamentato, va ad incidere sulle visuali delle aree monumentali deturpandone la bellezza». Le aree capitoline dove sarà applicata la direttiva Ornaghi sono «quelle che sono sulla direttrice che va dal Colosseo fino a piazza del Popolo», spiegano dal ministero, quindi i maggiori siti monumentali e archeologici della Capitale: da piazza Venezia, a Fontana di Trevi, al Pantheon. La distanza di rispetto per il Colosseo raccoglie l'adesione entusiasta di Legambiente Lazio. «Bene la protezione contro il ciarpame, i camion bar e i gladiatori - afferma Cristina Avenali, direttrice dell'associazione ambientalista - allargando anche l'area oltre i 15 metri, ma insieme va prevista anche la pedonalizzazione del Colosseo». E proprio Legambiente sta raccogliendo le firme per proporre una delibera popolare sulla pedonalizzazione dell'area archeologica. «Bisogna che il Comune smetta di procrastinare la pedonalizzazione dell'area, un nuovo decoro per gli splendidi monumenti della Capitale è necessario - conclude Ave-nali -l'obiettivo delle 5 mila firme è vicino, serve l'ultimo sforzo dei cittadini romani».