LA MOSTRA. Oggi all'Albergo delle Povere si aprono i cancelli della memoria Alcuni reperti etruschi in mostra da domani Rivisitare il cammino degli etruschi è un viaggio affascinante nel tempo. Oggi alle 10,30 all'Albergo delle Povere di corso Calatafimi si aprono i cancelli della memoria per rivivere l'evoluzione storico-sociale di questo popolo, che fu inizialmente caratterizzato da abili fonditori di metalli, guerrieri, commercianti. Gli etruschi una volta diventati ricchi, presero in prestito la cultura greca facendo arrivare nella loro terra abilissimi artisti. In mostra duecento reperti della collezione dei conti Bonci Casuccini di Chiusi, che venne acquistata nel1865 (35 mila lire) per il costituendo Museo Archeologico di Palermo dietro interessamento del ministro della Pubblica Istruzione Michel e Amari. A raccogliere i manufatti e classificarli fu Pietro Bonci Casuccini, che nei primi anni dell'800 mise insieme il nucleo originario di cui facevano parte pezzi importanti rinvenuti nei feudi di famiglia. Erano sarcofagi, cippi, ceramica etrusca figurata. E la direttrice del Museo Salinas, Agata Villa: "La mostra offre l'opportunità di vedere per la prima volta ricomposta la collezione, mettendo finalmente insieme i reperti lapidei, le terrecotte, i bronzi, le ceramiche, gli avori, in una visione unitaria che mancava nel precedente allestimento museale". Lungo il percorso dell'esposizione l'atto di vendita del primo dicembre 1865. Da un documento si evince che le 184 casse di reperti vennero imbarcate a Livorno il 14 luglio 1866 sul veliero "La Venere" di proprietà dei Florio. Sotto teca "Urna cineraria in terracotta" del II sec. a. C. caratterizzata da un coperchio col defunto disteso. Diversi i manufatti lapidei relativi alla scultura funeraria arcaica prodotta in Etruria e in Grecia. Spiccano la kylix bilingue del pittore di Andkides e l'oinochoe a rotelle del VI sec. a. C., con una rappresentazione a stampo, ripetuta sulle due facce, del mito di Perseo e della Medusa. "La prima sezione - spiega Agata Villa - si chiude con i reperti rinvenuti nel tumolo di Poggio Gaiella, che la tradizione associa al re Porsenna. Al centro della Sala, ex Refettorio, spicca la "Statua Canopica" detta Plutone con un restauro conservativo. Curioso un "Olle in terracotta", una sorta di piccolo barilotto funerario con decorazioni con il nome del defunto. V. P. 17102012
SICILIA - Sulle orme degli Etruschi a Palermo
Oggi all'Albergo delle Povere di corso Calatafimi si aprono i cancelli della memoria per rivivere l'evoluzione storico-sociale degli etruschi. La mostra offre l'opportunità di vedere per la prima volta ricomposta la collezione dei conti Bonci Casuccini di Chiusi, acquistata nel 1865 per il Museo Archeologico di Palermo. La collezione comprende 200 reperti, tra cui sarcofagi, cippi, ceramica etrusca figurata, bronzi, ceramiche, avori e lapidei. La direttrice del Museo Salinas, Agata Villa, spiega che la mostra mette finalmente insieme i reperti in una visione unitaria che mancava nel precedente allestimento museale.
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