«C'è tempo per reagire. Si combatterà in Parlamento» È un fronte abbastanza compatto, quello dei capigruppo in Consiglio comunale dopo l'incontro con il sindaco. A parte Michele Zuin del Pdl, che ha continuato a manifestare dubbi sul comportamento che avrebbe potuto avere il Comune una volta avuta la titolarità degli spazi, tutti gli altri si sono espressi per la condanna del blitz compiuto nel decreto sull'innovazione per emendare la norma con la quale si assegnava l'Arsenale alla città. «Ci vedremo in Arsenale per il Consiglio - commenta Beppe Caccia (In Comune) - e difficilmente sarà per festeggiare. In ogni caso il tempo per reagire c'è. Il decreto non è ancora firmato e Orsoni continua il pressing sul presidente Napolitano e sul ministro Passera. Una volta che il decreto sarà pubblicato, potremo vedere che cosa sarà scritto e capire se sono state modifiche a nostro favore. Altrimenti, resta la partita da giocare in Parlamento». Va giù duro anche Giacomo Guzzo, di Italia dei Valori, che chiede di verificare la posizione del concessionario unico, il Consorzio Venezia Nuova, che "da decenni gestisce un fiume di denaro dei contribuenti". «Il Comune aveva già dato ampie garanzie che il Consorzio Venezia Nuova avrebbe potuto operare alle condizioni definite per le attività collegate al Mose - ha detto - nonostante questo, con la solita protervia dei "poteri forti" si fa intervenire un avvocato dello Stato per eccepire in modo del tutto strumentale sul mantenimento al Demanio statale di ampie e pregiate aree già assegnate al Comune di Venezia per farle rimanere totalmente a disposizione de Consorzio Venezia Nuova. L'esproprio è un'offesa alla credibilità dei rapporti istituzionali e l'ennesimo "regalo" ad un soggetto privato che da anni condiziona le scelte sulla città e la sua laguna. Chiediamo di istituire una commissione d'inchiesta per verificare le condizioni della concessione statale al Consorzio Venezia Nuova e l'uso dei finanziamenti ricevuti in questi anni». «Ciò che la città e le sue istituzioni devono chiedere - ha aggiunto Sebastiano Bonzio, Federazione della Sinistra - è non solo la restituzione dell'Arsenale, ma anche ma messa in discussione di questo Governo e del presidente del Magistrato alle Acque». Controcorrente Pietro Bortoluzzi, consigliere di municipalità del Pdl: «Non è affatto vero che tutto l'Arsenale ritorna allo Stato. Io non ho partecipato alla manifestazione di domenica perché non avrei saputo dire se avrei preferito finire in bocca al lupo (la giunta Orsoni) o all'orco (il Consorzio)».
VENEZIA - Si faccia luce sulle concessioni al Consorzio Venezia Nuova
Il Comune di Venezia ha espresso condanna per il blitz compiuto nel decreto sull'innovazione per emendare la norma con la quale si assegnava l'Arsenale alla città. I capigruppo in Consiglio comunale si sono espressi per la condanna del blitz. Il tempo per reagire c'è, poiché il decreto non è ancora firmato. Il Comune potrà verificare se sono state modifiche a suo favore una volta che il decreto sarà pubblicato. Inoltre, il Comune ha espresso preoccupazioni riguardo alla gestione del Consorzio Venezia Nuova, che gestisce un fiume di denaro dei contribuenti.
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