Finalmente attorno al « Palazzo non c'è più solo una città: sta nascendo una vera metropoli». Gillo Dorfles, decano dell'estetica italiana, ha commentato così l'annuncio, dato ieri dal presidente della Regione Roberto Formigoni, del premio che il 18 ottobre il Council on Tall Buildings and Urban Habitat (Ctbuh) di Chicago attribuirà a «Palazzo Lombardia», nuova sede dell'amministrazione lombarda, quale miglior «edificio alto» d'Europa. Come specifica la motivazione «è la prima volta che un grattacielo italiano è premiato dal Ctbuh, perché un complesso per uffici governativi è stato interpretato come spazio pubblico a disposizione della città. Il progetto, incentrato sulla torre di 160 metri, presenta una varietà di spazi aperti che ravvivano il quartiere... La piazza centrale è coperta da un tetto trasparente ma schermato che ricorda la Galleria Vittorio Emanuele». Dal 39 piano, dove si è svolta la conferenza stampa, pur nella giornata uggiosa lo sguardo si spinge lontano, abbracciando tutta la città e - oltre questa - la vasta pianura. Dorfles ha ricordato come Milano sia incentrata sul quartiere storico raccolto attorno al Duomo mentre, con questo nuovo edificio, una zona un tempo periferica acquisisce il ruolo di centralità rivolta a tutta la regione, anche grazie al rapporto visivo diretto che si instaura col territorio. E l'architetto Italo Rota ha ribadito l'importanza dei tanti spazi pubblici facenti parte del complesso: giardini, negozi, locali di ritrovo, auditorium, nell'articolato sistema di piazze aperte e coperte, verdi e lastricate che gli stanno alla base, ambienti che prefigurano una città futura più vivibile e godibile. E più sostenibile: Palazzo Lombardia è infatti esempio di edificio a basso consumo e col suo sistema di pompe di calore ipogee e di pannelli fotovoltaici sulle pareti vetrate raggiunge l'autosufficienza energetica. «Ha ottenuto una valutazione di eccellenza - ha sottolineato Formigoni - sul piano del design, dell'innovazione e della sostenibilità». Oggi vi lavorano quasi tremila dipendenti regionali, prima dispersi in 26 sedi differenti, il che consente non solo di ridurre il tempo per gli spostamenti e i contatti, ma anche di economizzare i costi: «Se prima la Regione spendeva 26 milioni di euro l'anno per gli affitti di tante sedi, oggi spende 21 milioni in ammortamenti per un edificio che resterà di proprietà». Il progetto di Palazzo Lombardia è stato firmato da Pei Cobb, Freed Partners (insieme con Sistema Duemila e Caputo Partnership), vincitori nel 2004 di un concorso internazionale cui parteciparono 98 studi. In pianta il complesso ha la fluidità dei corsi d'acqua lombardi. In alzato si staglia con i piani abitati più alti tra quelli esistenti in Italia. Con le sue pareti totalmente vetrate è un luogo concepito per la leggerezza.