II ministro dei Beni Culturali contro la «Dia» per gli interventi sugli edifici tutelati. Quella norma non si può applicare ai Beni Culturali», così il mini-stro Urbani ha com-mentato una proposta di normati-va intitolata «Semplificazione del-la regolamentazione» che esten-derebbe anche ai beni soggetti a tutela la possibilità di ricorrere a una autocertificazione di inizio la-vori (la cosiddetta Dia) che può, in presenza di un silenzio-assen-so di 60 giorni, sostituire il nulla osta amministrativo. Su questa proposta aveva già lanciato l'allar-me il rettore della Scuola Norma-le di Pisa, Salvatore Settis, dichia-rando che in questo modo «l'inte-ro sistema della tutela viene gover-nato non più dall'articolo 9 della Costituzione, bensì dal pessimo principio del silenzio-assenso». «E già più di un mese -replica il ministro- che ho spiegato ai re-sponsabili che questa norma non si può applicare ai Beni Culturali, che occorre cambiare strada. Non si può trattare il Colosseo co-me fosse una fognatura». In quanto al silenzio-assenso, Urbani ridimensiona l'allarme: «È la norma più facilmente resistibile che esista -ha dichiarato il mi-nistro-. La dichiarazione di dis-senso si può fare con quattro ri-ghe su un modulo prestampato. Anzi, mi auguro che il governo non proponga questa norma che potrebbe in effetti, con le inevita-bili dichiarazioni di dissenso, pro-durre l'effetto di bloccare tutto». L'importante è che nuove norme non arrechino altri danni al no-stro patrimonio artistico-architettonico, per tanti aspetti già a ri-schio. «Dissentiamo totalmente da questa norma -ha dichiarato il responsabile dell'Ufficio legislati-vo dei Beni Culturali Luigi Torsel-lo- che anche dal punto di vista tecnico è palesemente anticostitu-zionale». Notizie migliori arrivano dal mi-nistero che ieri a Roma ha presen-tato l'Annuario della Cultura 2005, realizzato dal Touring Club italiano in collaborazione con il ministero. «Un autentico libro di servizio -ha detto il ministro Ur-bani, nel presentare il volume in-sieme con il presidente del Tci Roberto Ruozi- in grado di fornire tutte le informazioni necessarie per visitare e vivere l'intero spettro dei Beni culturali per un an-no». Un libro che induce anche a un cauto ottimismo dal momento che proprio dall'Annuario risul-ta una costante crescita del turi-smo culturale anche in quella che viene definita «l'Italia minore».
Urbani: Non si tratta il Colosseo come una fognatura
Il ministro dei Beni Culturali, Urbani, ha espresso il suo dissenso per una proposta di normativa che prevede l'estensione della possibilità di ricorrere a una autocertificazione di inizio lavori (Dia) anche ai beni culturali. Urbani ha affermato che questa norma non si può applicare ai Beni Culturali e che occorre cambiare strada. Ha anche ridimensionato l'allarme sul silenzio-assenso, descrivendolo come la norma più facilmente resistibile. Il responsabile dell'Ufficio legislativo dei Beni Culturali, Luigi Torsello, ha dichiarato di dissentire totalmente dalla norma, considerandola anticostituzionale.
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