«Siamo in presenza di una penuria di risorse e il ministero dei Beni culturali è stato colpito più di altri». È questa la realtà dei fatti tracciata ieri dal ministro Lorenzo Ornaghi davanti a un pubblico di giovani studenti dell'Univesità Cattolica di Milano. In occasione del primo Workshop sulle nuove prospettive professionali nel settore dei beni archeologici e storico-artistici, il ministro ha precisato: «Non si può parlare di incremento di risorse, altrimenti ci scontreremmo con la realtà. Allora il tema vero è quello del buon uso delle risorse che ci sono. Ma nello stesso tempo - ha aggiunto - c'è anche una crescita di interesse da parte della società e un incremento delle nicchie in cui uno specializzato o un laureato di Beni culturali si può collocare». Ornaghi ha voluto dare una speranza ai ragazzi che si erano assiepati nella cripta dell'Aula Magna, molti di loro anche in piedi, per ascoltarlo. «Se ci sarà una limpida cooperazione tra pubblico statale e privato sociale nella gestione e nella valorizzazione di Beni culturali, ci saranno buone prospettive lavorative. La cultura va vista come forma del Welfare della società, esattamente come la salute - ha concluso».