Commissione paritetica per individuare i beni da valorizzare CI SONO capolavori dell'arte come i Sacri Monti e cappelle di campagna, chiese maestose come il Duomo di San Giovanni a Torino e piccole parrocchie di montagna, quadri pregiati e biblioteche, reliquiari e archivi storici di fondamentale importanza. Insomma c'è di tutto nell'immenso patrimonio della Chiesa piemontese che, da ieri, è un po' più tutelato e sicuro. Lo è grazie a un protocollo d'intesa siglato ieri dal governatore del Piemonte Roberto Cota e dall'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia e che coinvolge la Regione e la Conferenza Episcopale piemontese. Grazie all'accordo i due enti daranno vita a una commissione paritetica per l'individuazione dei beni culturali di interesse religioso da valorizzare. Una valorizzazione che si farà anche, ma non solo, con l'intervento finanziario della Regione che investirà per assicurarne la salvaguardia e la tutela. «Non siamo qui a fare la questua a chiedere denaro ha voluto sottolineare Nosiglia ma a difendere e mettere a disposizione di tutti un patrimonio di cui siamo orgogliosi e che è prima di tutto delle comunità che lo hanno fatto nascere, che lo custodiscono e ne vanno orgogliose». L'intesa ha durata di quattro anni. Non si è parlato per ora di cifre, anche perché l'intervento pubblico sarà ovviamente commisurato da un lato alle necessità che emergeranno, dall'altro alla disponibilità di risorse. La commissione paritetica sarà presieduta dall'assessore alla regionale alla Cultura (e Michele Coppola era presente ieri alla firma dell'accordo, e dal vescovo presidente della Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici della Conferenza Episcopale. «Il protocollo ha sottolineato Cota si propone tre finalità. La prima è quella di un riconoscimento da parte della Regione dei beni culturali ecclesiastici come beni meritevoli di tutela e di attenzione. Questi sono infatti una parte importante del patrimonio storico, culturale e artistico regionale. La seconda è quella di rendere tale patrimonio il più possibile fruibile dai cittadini e dai turisti che in numero sempre maggiore visitano il Piemonte. E La Chiesa piemontese si è impegnata in questo senso. La terza finalità riguarda la programmazione degli interventi di recupero e valorizzazione di questi beni, attraverso appunto un'apposita commissione paritetica che sia in grado di coordinare e di concentrare gli sforzi senza disperderli in iniziative isolate. In un momento di generale difficoltà finanziaria è quanto mai opportuno procedere con un metodo razionale di questo tipo».
PIEMONTE - Cota e Nosiglia firmano il patto per tutelare il patrimonio della Chiesa
Il governatore del Piemonte Roberto Cota e l'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia hanno firmato un protocollo d'intesa per valorizzare il patrimonio culturale della Chiesa piemontese. La commissione paritetica, presieduta dall'assessore alla regionale alla Cultura e dal vescovo presidente della Consulta regionale per i beni culturali ecclesiastici, avrà la missione di individuare i beni da valorizzare e coordinare gli interventi di recupero e valorizzazione. La Regione investirà finanziariamente per assicurare la salvaguardia e la tutela dei beni.
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